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Da salvatore a “liquidatore” dell’Italia: Draghi al capolinea secondo Malan

Intervista al senatore di Fratelli d’Italia: “Meglio votare ad ottobre. M5s inaffidabili”

LUCIO MALAN SENATORE FDI
LUCIO MALAN SENATORE FDI

Le ultime fibrillazioni all’interno della maggioranza e il passaggio del premier Mario Draghi al Quirinale disegnano uno scenario da crisi di governo. Stando così le cose, meglio andare al voto e farlo il prima possibile. In questa intervista a L’Argomento, il senatore di Fratelli d’Italia Lucio Malan afferma: “Sarebbe un bene per l’Italia avere un voto ad ottobre”.

Senatore Malan, il M5S ha dimostrato ancora una volta di essere inaffidabile?

Sì certamente. Sostiene l’opposto di quello che diceva due anni fa e che magari è diverso da quello che diceva quattro anni fa. Il problema è che questo governo non può reggersi con delle differenze così grandi al suo interno. In generale, un governo, con all’interno Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, non può funzionare.

Draghi da Salvatore della patria sta diventando un liquidatore?

Termine noto… I risultati della sua gestione sono estremamente deludenti. Ci si poteva aspettare che introducesse misure politiche almeno economicamente positive, invece continua ad indebitare l’Italia a livelli di record. La nostra economia reale è in grave difficoltà e certo c’è la questione della guerra, ma il governo la sta gestendo estremamente male sia dal punto di vista economico, sia da quello industriale.

La destra è pronta per governare?

Siamo certamente pronti ad andare alle elezioni. Assumere il governo del Paese in una situazione così difficile è certo un grande onere, però è un onere che bisogna essere pronti ad assumersi, sapendo che non sarà facile per un verso, ma che questo governo ha fatto talmente male che è molto facile, almeno su una serie di cose, fare di meglio.

Con chi?

Noi di Fratelli d’Italia non abbiamo dubbi, noi abbiamo una soluzione sola. Le possibilità di alleanza sono solo con il centrodestra, come negli ultimi ventotto anni, sia perché noi non possiamo immaginare di andare ‘al di fuori’ del centrodestra, sia perché in questo ‘al di fuori’ vediamo che ci sono cose incompatibili con noi e con l’interesse dell’Italia.

Si vota ad ottobre?

Sarebbe un bene per l’Italia avere un voto ad ottobre, ma temo che finiranno per accordarsi ancora una volta, dopo aver fatto un po’ di ‘ammuina’, come si dice, un po’ di teatro per poi mettersi d’accordo. Io spero di no, anche, per il bene dei nostri partiti alleati della Lega e di Forza Italia, che non fanno bene neanche a sé stessi nel continuare a sostenere questo governo. Dopo di che, questa è una loro scelta.

@L_Argomento

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