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Da Dl Semplificazioni spinta a restyling centri storici

Ricostruire i centri storici e rendere piu’ semplice l’abbattimento di vecchi edifici

Da Dl Semplificazioni spinta a restyling centri storici

Da Dl Semplificazioni spinta a restyling centri storici
Rinnovare i centri storici, tutelando i palazzi di pregio ma rendendo piu’ semplice l’abbattimento di vecchi edifici, costruiti magari negli anni del boom edilizio, che poco hanno a che vedere con il valore storico e artistico delle citta’ italiane.

Spinge sulla “rigenerazione urbana” dei centri storici il decreto Semplificazioni, che fara’ da cornice all’avvio del Recovery Plan. Annunciato in Consiglio dei ministri entro la settimana e con le bozze ancora in fase di limatura, sul decreto dopo l’allarme dei sindacati sugli appalti iniziano a emergere anche i dubbi nella maggioranza, da Leu alla ex ministra Pd Paola De Micheli. Rispettare il cronoprogramma del Recovery e’ il mantra dell’esecutivo, anche perche’ eventuali ritardi rischiano di congelare le tranche di fondi europei che la Commissione dovrebbe erogare ogni sei mesi, una volta verificato lo stato di avanzamento dei piani.

A Palazzo Chigi e’ un fine settimana di riunioni proprio per mettere a punto l’agenda di governo e chiudere tutti i provvedimenti da presentare entro maggio. Oltre alle semplificazioni vanno finalizzate anche la governance e le nuove norme per il reclutamento rapido dei tecnici per l’attuazione del Pnrr. Scadenze fissate nel piano inviato a Bruxelles e che Mario Draghi intende rispettare senza ritardi.

Alla circolazione delle prime bozze i sindacati gia’ si dicono pronti alla mobilitazione, puntando il dito contro il “subappalto libero” e il massimo ribasso.

Ma parole dure arrivano anche da Libera di Don Ciotti e dall’ala sinistra della maggioranza, con Leu che, con il capogruppo alla Camera Federico Fornaro, parla di “rimedio peggiore del male” e l’ex ministro dem De Micheli che chiede al suo partito di intervenire: “Il Pd – dice – non puo’ consentire il ritorno del massimo ribasso negli appalti, perche’ in quelle pieghe si inseriscono le mafie”. Il provvedimento, pero’, non rivede solo le regole per gli appalti – le piu’ contestate finora – ma interviene su un ampio spettro di procedure che rallentano l’efficienza della macchina pubblica.

E portera’ anche a un accesso piu’ facile per i condomini al Superbonus 110%. Ancora in bilico l’estensione agli alberghi, anche per i costi della misura. DI sicuro con le nuove norme i cantieri potranno partire piu’ rapidamente, con meccanismi di autorizzazione piu’ snelli e tempi ridotti per il silenzio-assenso.

Ma saranno riviste anche le procedure per il ricambio degli impianti per le rinnovabili, spesso oramai datati, si semplificheranno gli interventi contro il rischio frane in montagna e arrivera’ anche, entro un mese dal varo del dl, il piano per le infrastrutture per accompagnare la Sardegna nell’addio al carbone. Con il decreto si istituiranno una serie di strutture ad hoc per dare una corsia preferenziale alle opere del Recovery, dalla Soprintendenza unica alla supercommissione tecnica per la valutazione di impatto ambientale, ma anche dotando di un “Comitato speciale” il Consiglio superiore dei Lavori pubblici e rafforzando la Banca dati nazionale dei contratti pubblici dell’Anac.

Per le opere che saranno individuate come di “particolare complessita’ o rilevante impatto” ci sara’ una procedura accelerata che tagliera’ i tempi tra la presentazione del progetto e l’ok al bando di gara per far partire il cantiere. Saranno anche dimezzati i tempi per il dibattito pubblico.

Per l’edilizia ci saranno poi le novita’ sulla rigenerazione dei centri storici, consentendo di demolire e ricostruire rispettando in sostanza, viene spiegato, i parametri pre-demolizione.

Ci potranno quindi essere anche “ampliamenti fuori sagoma o innalzamento dell’altezza” purche’ “nei limiti delle distanze legittimamente preesistenti”. I lavori si potranno realizzare all’interno di “appositi piani urbanistici” e senza toccare i palazzi vincolati.

La misura pero’ non soddisfa appieno i sindaci che, spiega il delegato Anci ai Lavori pubblici e sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, avevano chiesto interventi piu’ ampi accompagnati anche da “incentivi”.
Da Dl Semplificazioni spinta a restyling centri storici

Shortlink:  https://bit.ly/3bKvWUY

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