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Così abbiamo raddrizzato la delega fiscale che pendeva a sinistra. Parla Gusmeroli (Lega)

A L’argomento il vicepresidente della commissione finanze della Camera: “Se non si vuole l’aumento delle tasse su casa, risparmi e affitti e una vera e propria patrimoniale bisogna votare Lega e centrodestra”

ALBERTO GUSMEROLI LEGA
ALBERTO GUSMEROLI LEGA

In questa intervista a L’Argomento, parla l’onorevole leghista Alberto Gusmeroli, vicepresidente della Commissione Finanze della Camera e già sindaco di Arona eletto per due mandati: “Il fisco è da sempre un tema elettorale ma nell’iter della delega si sono scoperte le carte: se non si vuole l’aumento delle tasse su casa, risparmi e affitti e una vera e propria patrimoniale bisogna votare Lega e centrodestra”.

Nella legge delega avete cancellato 20 micro imposte: in che modo?

La delega per la riforma fiscale aveva come obiettivo originario quello di semplificare il sistema fiscale italiano, che è tra i più complicati al mondo e ridurre la tassazione. In Italia esistono una miriade di piccole imposte, quindi in un progetto di legge delle Lega era stato proposto di abolirne 20 che sono quelle il cui gettito fiscale, l’entrata, è inferiore al costo che ha lo Stato per gestire l’imposta. La nostra proposta di legge è entrata nella delega fiscale e quindi, nella logica di semplificare e ridurre la tassazione, non si poteva non abolire le 20 imposte. Ce ne sarebbero molte altre il cui gettito non è elevatissimo, si potrebbe fare tanta semplificazione e ci sono spazi per farlo.

Anche l’anticipo Irpef di novembre rientra nelle misure?

Sì e anche quello è un progetto di legge della Lega che è stato inserito nella delega, perché l’acconto Irpef di novembre che vale circa 9 miliardi di euro, abbiamo scoperto, in base ad apposito quesito all’Istat, che se si rateizza in sei rate l’anno successivo, per lo Stato vale ugualmente come entrata dell’anno precedente, ma i cittadini possono pagarlo dopo. Quindi, in qualche modo, non costa niente allo Stato ma va a favore dei cittadini perché dà liquidità al sistema. In più, finalmente, si pagherebbe il 50% della tasse l’anno successivo e non l’anno precedente, non in anticipo, ma a consuntivo. Tante persone che finiscono a credito perché versano a novembre l’acconto delle tasse, non lo sarebbero più.

Quale la platea di beneficiari?

Parliamo di tantissime persone, tutte le attività soggette agli studi di settore (ora ISA) e tantissimi dipendenti e pensionati con altri redditi.

Le delega inizialmente era molto sbilanciata a sinistra: ora?

Era talmente squilibrata a sinistra che i ministri della Lega si erano rifiutati di votarla in Consiglio dei Ministri. Poi, il testo finale ha assorbito sei progetti di legge della Lega e soprattutto ha evitato l’aumento delle tasse sulla casa, sui risparmi e sugli affitti che erano presenti nel testo originario. Per questo noi diciamo che è stata riequilibrata la delega, perché norme di legge proposte dalla Lega non erano presenti, come, per esempio, la mini flat tax fino a 65.000 mila euro di fatturato. La logica è che il centrosinistra è favorevole in generale alle patrimoniali, quindi sulla casa e sui risparmi, il centrodestra è contrario. Noi siamo per una riduzione delle tasse loro non si fanno problemi nell’aumentarle.

Come può impattare questa mossa sulla ripresa e sul Pnrr?

Adesso il governo deve fare i decreti attuativi, ha 18 mesi di tempo. Alcuni verranno fatti velocemente, come l’abolizione delle 20 tasse e la rateizzazione dell’acconto di novembre, per altri ci vorrà più tempo. Sicuramente è un primo passaggio per diminuire la pressione fiscale e creare un fisco più semplice. Ma ripeto è un primo passaggio, perché lo Stato e il fisco hanno bisogno di sburocratizzarsi e di semplificarsi ancora tantissimo.

Prima ha parlato di mini flat tax. In cosa consiste?

E’ stato un provvedimento varato dalla Lega quando era nel governo Conte1 e vale per tutti i fatturati fino a 65 mila euro: i primi 5 anni si paga il 5% di tasse e oltre i 5 anni il 15%. E’ un sistema semplice, a bassa tassazione e quindi è un sistema concorrenziale rispetto all’evasione, perché ne facilita la diminuzione. Tra pagare poco, senza ricorrere nemmeno al commercialista per pagare le tasse, ed evadere, i cittadini preferiscono la mini flat tax.

Perché le visioni fiscali tra sinistra e destra sono così diverse?

La sinistra ha un’avversione verso tutto ciò che è patrimonio, quindi casa e risparmi. Non si fa nessun problema e lo abbiamo visto nei voti in Commissione nel parlare di patrimoniale, ma anche per la lotta all’evasione, che è assolutamente sacrosanta, ritiene da un lato che siano tutti evasori e che l’evasione si contrasti con le complicazioni fiscali. Noi invece pensiamo che sistemi fiscali semplici a bassa tassazione, possano spingere all’emersione del sommerso insieme ai controlli. Nella delega è passato un concetto fondamentale: le sanzioni vanno differenziate tra quelle sull’evasione che debbono essere alte e quelle per chi dichiara le tasse ma non riesce a pagarle che vanno ridotte.

Il fisco sarà un tema elettorale?

Adesso, anche ricollegandoci a questa differenziazione, bisogna lanciare un grande accordo di liquidità fiscale in cui chi ha arretrati con il Fisco per tasse regolarmente dichiarate ma non pagate per difficoltà, cartelle, avvisi bonari possa vedere rateizzare le somme senza sanzioni in dieci, quindici anni. Solo così tante famiglie e imprese non saranno più in ansia e difficoltà. Il fisco è da sempre un tema elettorale ma nell’iter della delega si sono scoperte le carte: se non si vuole l’aumento delle tasse su casa, risparmi e affitti e una vera e propria patrimoniale bisogna votare Lega e centrodestra.

Legge sulla cannabis e ius soli sono provocazioni per buttare la Lega fuori dal Governo e perché avervi al Governo può comportare non riuscire ad approvare leggi di sinistra o patrimoniali come accaduto sulla delega fiscale?

Con la delega fiscale si è partiti con un testo che prevedeva patrimoniali e aumenti di tasse dappertutto, lo abbiamo completamente smontato ed è diventato un testo più equilibrato se non addirittura di centrodestra. È chiaro che avere la Lega nel Governo per loro è un problema, perché sanno che su certi temi noi non transigiamo, lottiamo per le nostre idee e per questo fanno il possibile per creare motivi di scontro. Noi lotteremo sempre su temi fondanti il centrodestra per il bene degli Italiani e dell’Italia e la casa e i risparmi avranno sempre in noi la tutela massima.

@L_Argomento

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