Copasir in stallo: Volpi non molla, Fdi chiama Mattarella

Copasir in stallo: Volpi non molla, Fdi chiama Mattarella

Giorgia Meloni rivendica per Fratelli d’Italia la guida del comitato di controllo sui servizi. È scontro con la Lega.

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Copasir in stallo: Volpi non molla, Fdi chiama Mattarella
La farò breve, perché la vicenda è semplice anche se qualcuno prova a farne un polverone.

Il Copasir, il comitato parlamentare dei Servizi segreti, è l’organismo che per prassi ha al suo vertice un membro designato dall’opposizione; oggi il Presidente è l’onorevole Volpi, della Lega.

È stato nominato quando la Lega è passata all’opposizione del Conte bis.

Oggi che la Lega è di nuovo in maggioranza, il suo scranno potrebbe essere occupato da un esponente di Fratelli d’Italia, che infatti lo rivendica.

A vuoto: il presidente attuale non convoca la riunione del Copasir, così non è costretto a dare le dimissioni e a cedere il testimone. Della questione sono stati investiti i due presidenti delle Camere, che però rispondono picche.

“I Presidenti del Senato e della Camera, Casellati e Fico, hanno inviato una lettera al Presidente del Copasir, on. Volpi, con la quale hanno comunicato gli esiti delle loro comuni valutazioni rispetto alla composizione del Comitato e alla sua Presidenza, il cui assetto, a seguito della formazione dell’ampia maggioranza parlamentare di sostegno al Governo Draghi, non corrisponde più alle previsioni recate dalla legge n. 124 del 2007.

Nella lettera i Presidenti spiegano le ragioni giuridiche in base alle quali non possono mettere in atto alcun intervento di carattere autoritativo sul Comitato. Non possono infatti né imporre dimissioni, né revocare i componenti, né sciogliere o dichiarare l’organo decaduto”. È quanto si legge in una nota congiunta dei presidenti di Senato e Camera.

Fratelli d’Italia non l’ha presa benissimo: “Lascia francamente scandalizzati la decisione dei presidenti di Camera e Senato di rimandare ad ‘accordi politici’ ciò che entrambi sanno essere previsto dalla legge, tanto che lo confermano esplicitamente, e che loro – secondo il principio di autodichia – sarebbero tenuti a far rispettare.

Seppure non abbiano poteri ‘autoritativi’, come scrivono, infatti, permane il loro potere di indirizzo”, dichiarano in una nota congiunta i capigruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e al Senato, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani, sentito il presidente Giorgia Meloni.
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