Politica

Conte come Melenchon? Allucinazioni d’estate

L’unica certezza al momento è che scatterà (finalmente) un seggio per l’ex premier ed anche uno per Casalino

La tentazione della “cosa rossa” sta prendendo piede in ciò che resta del m5s a trazione contiana: non avendo possibilità di fare breccia nello zoccolo duro piddino, i cui strali anti grillini sono ormai evidenti a tutti, i suggeritori di Conte stanno pensando di imitare il modello francese, dopo aver cavalcato per quattro anni il modello iper assitenzialistico.

Melenchon

“Saremo come Melenchon in Francia”, fanno sapere ma prima di issare bandierine e copiare programmi e tesi sarebbe utile capire quali sono i soldati in campo e con quali teste. Marxista e radicale, Melenchon ha una storia diversa da Conte e dai contiani. Dopo aver iniziato la carriera nell’insegnamento e nel giornalismo sbarca in politica negli anni ’70. Già ministro dell’istruzione sotto il primo ministro socialista Lionel Jospin, lo ha lasciato perché contrario alla deriva a destra dei socialisti: ecco la prima differenza. Melenchon si è dimesso per i suoi principi, Conte è stato fatto cadere dal suo alleato di ieri, Matteo Salvini e poi sotto il peso del “non fatto” per pandemia e pnrr.

GIUSEPPE CONTE PRESIDENTE M5S

Sinistre

In seguito Melenchon vira sull’europarlamento prima di costituire France Insoumise che alle elezioni presidenziali del 2017 sfiora il 20%. Pochi mesi fa ha toccato il 21,95% dei voti, attirando uno spaccato di elettori a sinistra e avvicinandosi a battere la rivale di estrema destra Marine Le Pen per sfidare Emmanuel Macron al ballottaggio. L’idea francese di sinistra, semmai, si può ritrovare in alcuni ragionamenti che in Italia fanno esponenti storici della gauche, non certamente Conte che è stato alleato con chi ha scritto i decreti sicurezza e che, agli occhi dell’elettorato italiano di sinistra, resta una macchia incancellabile.

L’unica certezza al momento è che scatterà (finalmente) un seggio per Conte ed anche uno per Casalino.

@L_Argomento

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