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Conte accelera sul voto degli iscritti su nuovo M5S

Ogni giorno la faida legale si complica di più. Il Movimento in mano alle carte bollate

Conte accelera sul voto degli iscritti su nuovo M5S

Conte accelera sul voto degli iscritti su nuovo M5S
“Per il Garante della privacy non ci sono dubbi sulla rappresentanza legale, conto di avere i dati in settimana”.

Di fronte a dei gruppi M5S a rischio diaspora, è Vito Crimi a raccontare l’accelerazione forse decisiva per il nuovo M5S targato Giuseppe Conte. Lo scudo, per il capo politico, è l’istanza che – racconta nella riunione – il Garante della Privacy avrebbe accolto in merito all’accesso agli atti del Movimento.

Ma l’obiettivo è tutto politico: consumare in maniera ufficiale lo strappo con Rousseau e suggellare il nuovo progetto con il voto degli iscritti. Dove? Su una nuova piattaforma di e-voting che, nel piano dei vertici, sarà mero strumento e non attore politico.

“Stamattina il garante della privacy ha accolto una mia istanza di accesso a documentazione in loro possesso relativa al Movimento, presentata in qualità di rappresentante legale dello stesso”, spiega Crimi secondo cui lo stesso Garante ha avviato “un’istruttoria approfondita” con un risultato chiaro: il rappresentante legale è Crimi.

A nulla, secondo il capo politico, servono le rimostranze di Rousseau, che solo questa mattina sosteneva di non poter consegnare “gli elenchi di iscritti a persone diverse dal legittimo rappresentante legale o addirittura, come richiesto, a persone neanche iscritte al Movimento”.

Posizione che, a tarda sera, Davide Casaleggio non cambia. “Non rientra tra i compiti del Garante dei Privacy definire chi sia o meno il rappresentante legale del M5S”, spiegano fonti vicine all’Associazione Rousseau secondo cui l’istanza citata da Crimi si riferirebbe a un procedimento aperto dal Garante della Privacy “contro di lui per l’uso scorretto” dei dati durante gli Stati Generali di novembre, per il quale centinaia di iscritti al Movimento hanno scritto al Garante stesso.

La partita, insomma, potrebbe non essere finita. E la guerra legale è all’orizzonte. Non a caso, nel post su Fb in cui il M5S annuncia il voto degli iscritti al nuovo progetto appare una bandiera diversa sa quella solita: c’è la scritta Movimento e le cinque stelle sotto ma manca la dicitura “ilblogdelelstelle.it“.

Ed è un’immagine che potrebbe annunciare un nuovo simbolo, pronto per le amministrative. Crimi, e soprattutto Conte, non vogliono piu’ rallentamenti. Il nuovo Movimento costerà un milione di euro l’anno e partirà – spiega il capo politico – una grande campagna per le nuove iscrizioni del 2021.

Nel frattempo saranno gli iscritti a votare il nuovo Statuto e, plausibilmente, la leadership di Conte. “Sono gli iscritti gli unici sovrani. Rousseau non può bloccare il progetto, le sue ingerenze sono state gravi e inaccettabili”, sottolinea il M5S. Domani una nuova assemblea farà il punto della situazione, magari con la partecipazione dello stesso Conte. Ma la guerra tra l’ex premier e Rousseau sarà soprattutto politica, tutta in bilico tra ortodossia e nuovo M5S.

Non è sfuggita oggi la presa di posizione di Alessandro Di Battista contro chi, nel Movimento, strizza l’occhio al Ponte sullo Stretto. E il tema è finito anche sul tavolo della congiunta dei gruppi. Gruppi ai quali ora serve una direzione politica chiara.
Conte accelera sul voto degli iscritti su nuovo M5S

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