Confronto in Cdm su chiusure, Giorgetti contro limiti visite

Confronto in Cdm su chiusure, Giorgetti contro limiti visite

Diverse le posizioni di Lega, Forza Italia, Pd e Italia Viva in materia di misure restrittive

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Confronto in Cdm su chiusure, Giorgetti contro limiti visite.

La maggioranza è ampia e le posizioni diverse, anche se la forza di Draghi sta nel costruire mediazioni e saper fare la sintesi. Confronto vivace anche quello di ieri in Consiglio dei ministri sulle nuove chiusure introdotte con il decreto Covid.

A quanto si apprende da diverse fonti governative, infatti, i ministri della Lega, in particolare Giancarlo Giorgetti, sono stati fortemente critici sulle norme di chiusura, in particolare sulla misura che prevede la limitazione di una sola visita al giorno in altre abitazioni private, nelle aree arancioni e nel weekend di Pasqua.

Giorgetti avrebbe chiesto di eliminare la regola di una sola visita al giorno e non sarebbe stato il solo. Anche la ministra di Fi Mara Carfagna, pur precisando di condividere l’impianto del decreto, avrebbe chiesto di dare conforto sociale ai cittadini stremati da un anno di limitazioni: la proposta sarebbe stata quella di permettere anche nelle zone rosse, dove ora è vietato, di far visita ad altre abitazioni private, sia pure nel rispetto degli orari del coprifuoco e al massimo in due persone con i figli minori di 14 anni.

Alla fine è però prevalsa la linea più restrittiva, sostenuta con forza dal ministro della Salute Roberto Speranza, che si è mostrato soddisfatto a fine riunione per la scelta di mantenere regole assai rigorose, e dai ministri Dem.

La discussione si sarebbe a lungo soffermata poi sul tema dei ristori e delle misure economiche di sostegno a chi chiude nelle zone arancioni e rosse. Le ministre Elena Bonetti e Maria Stella Gelmini hanno chiesto – e ottenuto – di approvare subito i congedi parentali, a fronte della chiusura delle scuole.

Mentre Andrea Orlando sarebbe intervenuto per porre il tema dei vaccini e dei bonus baby sitter anche per i lavoratori dei servizi pubblici essenziali. Il ministro del Lavoro avrebbe osservato che nel piano vaccini si dovrebbe inserire tra le categorie prioritarie i lavoratori dei servizi pubblici essenziali e della grande distribuzione che hanno mandato avanti l’Italia durante il lockdown, come le cassiere dei supermercati e i conducenti degli autobus.

Speranza avrebbe spiegato a tal proposito che è in corso una revisione dei criteri per un maggiore coordinamento delle regioni e per evitare sperequazioni. Ai lavoratori pubblici essenziali Orlando avrebbe chiesto di allargare anche il bonus babysitter, oggi garantito ad autonomi, sanitari e forze dell’ordine.

E sul punto il premier Mario Draghi si sarebbe impegnato ad approfondire, in vista del decreto Sostegni atteso in Cdm la prossima settimana. 

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