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Come ti rendo efficace il test salivare

I salivari sono più idonei dei nasali allo screening di massa

Come ti rendo efficace il test salivare
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Come ti rendo efficace il test salivare
‘Semplici e ripetibili e soprattutto ‘riducono il rischio di chiudere le classi’. Così sono stati definiti i test salivari dal componente del Cts Fabio Ciciliano nel giorno in cui l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha deciso di approvarli per il tracciamento del Covid 19 nelle scuole. É stato anticipato che si tratterà di test ‘altamente sensibili’ ma poiché l’Iss non ha ancora fornito la lista di quali tra i diversi tipi di test salivari verranno scelti per lo screening, abbiamo raggiunto telefonicamente la Professoressa Valentina Massa, una delle quattro mamme ricercatrici che per prime, in Italia, hanno messo a punto, presso l’Università Statale di Milano, uno studio su un test salivare molecolare.

Lo studio del gruppo, coordinato dal Preside della facoltà di Medicina e Professore di Pediatria, Gianvincenzo Zuccotti, ha dimostrato che il test in questione ha la stessa affidabilità del tampone nasofaringeo, ovvero il 96%. Le ricercatrici Elisa Borghi, Daniela Carmagnola, Claudia Dellavia e Valentina Massa hanno, tra tutte, 11 figli in età scolare, ragione che le ha spinte a mettere a punto il tampone salivare molecolare per facilitare la diagnosi tra i bambini.

Poiché il test (ottimizzato nel dicembre 2020 sulla base di un protocollo dell’Università di Yale) non procura i fastidi del tampone naso-faringeo, può essere ripetuto spesso. La procedura è semplice: si tiene in bocca per circa un minuto, e soprattutto è attendibile e sicura. Non a caso, dopo il primo tampone messo a punto in ottobre, ne è stato prodotto uno nuovo con dispositivo ad hoc che impedisce interferenze col risultato del test: “Con questo tampone, nessuno tocca la saliva ed è sicuro perché non può essere ingoiato”, spiega la ricercatrice.

“Abbiamo pensato a questo tipo di test anche perché può essere fatto dai non sanitari (a differenza di quello messo a punto dall’Università di Yale) e così è meno traumatico per i bambini – ha spiegato la Prof.ssa Massa -. Ad esempio, nelle scuole i bimbi possono stare tranquillamente seduti al loro banco e farselo in autonomia, in presenza di un responsabile adulto in classe, perché è stato studiato per essere sicuro e affidabile anche attraverso questa procedura. Lo abbiamo perfezionato lo scorso dicembre proprio a questo scopo”, ha puntualizzato.

La Professoressa Massa, che insegna Biologia Applicata presso la Statale di Milano, ha inoltre sottolineato che il test salivare è particolarmente efficace nei primi giorni nei quali si contrae il virus, quando si è asintomatici o sintomatici lievi, il che dimostra che, in quella fase, tale test è ancora più idoneo rispetto al tampone nasofaringeo, perché permette di isolare i cosiddetti superspreader (i supercontagiosi: le persone infettate ma asintomatiche) responsabili dell’80% dei contagi, e anche perché è eseguibile da chiunque anche a casa. Però, per motivi di affidabilità, poiché l’Iss non può identificare chi ha fatto realmente il test a casa, sarebbe consigliabile farlo in farmacia e in luoghi dove ci sia un supervisore, suggerisce la Prof.ssa Massa.

Altro dettaglio rilevante è che “si tratta di un test che potrebbe essere messo a disposizione dei Pediatri di Famiglia per diagnosticare in maniera non invasiva l’infezione almeno tra i bambini di 3-6 anni che, come è noto, sono spessissimo soggetti a forme virali e per i quali il rischio di ricorrere ripetutamente durante l’inverno al tampone nasofaringeo e alle code dei drive-through è molto elevato” secondo quanto afferma il Professor Zuccotti nella presentazione dello studio.

Infine, la ricercatrice Massa, riportando la pubblicazione di un recente studio americano, uscito su ‘Nature’, secondo il quale la presenza dell’infezione del virus si trova principalmente all’interno della bocca, ha evidenziato la maggiore opportunità dell’uso dei tamponi salivari, rispetto ai nasofaringei, nel primo periodo di trasmissione del virus.

Ora si spiega perché negli Usa, e nella vicina Francia, si può entrare anche “solo” dopo aver fatto i test salivari.
Come ti rendo efficace il test salivare

Shortlink:  https://bit.ly/3kFqc2k

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