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Internazionale

Colpita e quasi affondata: sarà il Mar Nero la disfatta di Mosca?

Sale a due il numero di navi russe messe fuori uso da Kiev (con l’aiutino americano). Intanto
da Lukashenko arrivano parole fuori dalla solita retorica pro russa

Al di là di chi e come sta rifornendo di mezzi e informazioni la resistenza ucraina, appare evidente che ormai la guerra è stata “allargata” oltre Russia e Ucraina. Lo dimostrano una serie di elementi che si intrecciano inevitabilmente tra loro, come le esplosioni nei depositi russi di carburante, l’eliminazione di alcuni generali russi e di alcuni oligarchi, accanto alle notizie sul reale stato di salute di Vladimir Putin.

Colpita

Dopo all’affondamento dell’incrociatore russo Moskva nel Mar Nero, ecco un altro colpo per la marina russa: la fregata Petrel 11356R sta bruciando nei pressi dell’isola dei Serpenti al largo della costa di Odessa. Significa che la strategia marina del Cremlino non sta portando i frutti sperati mentre al contempo l’Ucraina sta lanciando una controffensiva nel nord-est del paese. Lì la resistenza prova non solo a respingere le forze russe dalle città di Kharkiv e Izium, ma avanza con le armi avute dall’occidente.

Intelligence a supporto

Dagli Usa giunge la dichiarazione di funzionario americano secondo cui certamente l’Ucraina da sola ha deciso di prendere di mira e affondare l’ammiraglia della flotta russa del Mar Nero ma grazie ad un supporto da parte degli Stati Uniti che hanno fornito “una serie di informazioni” che include l’ubicazione di quelle navi. In precedenza lo speaker del Pentagono John Kirby aveva osservato che gli Stati Uniti “non hanno fornito all’Ucraina informazioni specifiche sull’obiettivo della Moskva”.

Bielorussia

Non si sa ancora se Putin stia iniziando a perdere pezzi, ma le parole del presidente bielorusso rappresentano un elemento di indubbia novità. Alexander Lukashenko ha detto che l’uso di armi nucleari “è inaccettabile”. Dalle colonne della Associated Press Lukashenko dice che tali ordigni “potrebbero portare il nostro pianeta fuori strada”, per questa ragione il suo paese farà di tutto per porre fine alla guerra in Ucraina, aggiungendo qualche dubbio sulla riuscita dell’operazione. “A essere onesti non pensavo che l’operazione si sarebbe trascinata così tanto”.

@L_Argomento

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