Tutto è merito del Codacons, il quale ha presentato un esposto in ben 100 procure. Ed è così che Chiara Ferragni e Alessandra Balocco sono indagate anche dalla Procura di Cuneo. Vediamo cos’è successo e quali sono i pronostici per il futuro.
Chiara Ferragni e Balocco, indaga un’altra procura
Il nome di Chiara Ferragni compare ancora una volta sul registro degli indagati. Stavolta si tratta della Procura di Cuneo, che sta indagando sul famosissimo caso-Balocco. La questione “Pink Christmas” continua con un nuovo fascicolo – per ora in assenza di ipotesi di reato. Intanto, questa settimana è arrivata la buona notizia: il milione di euro restituito da Chiara Ferragni è arrivato a destinazione, ovvero all’Ospedale Regina Margherita.

La procura di Cuneo sta quindi vagliando tutte le carte inviate dalla procura di Milano, che per prima sta seguendo il caso. Tutte le indagini, quindi, vanno avanti parallelamente a quella milanese, perchè le società della Ferragni hanno tutte sede in territorio meneghino.
La Balocco, invece, trova la sua sede proprio a Fossano, nel cuneese. Ricordiamo che ad oggi si indaga per truffa aggravata e si attende il verbale con l’intervento di tutti gli indagati e dei testimoni. Si dovrà capire qual è la giusta competenza, il luogo in cui è avvenuto il danno e se il reato sussiste. Insomma, per avere una risposta concreta ci tocca attendere ancora un po’, del resto, la giustizia ha i suoi tempi.
Chiara Ferragni sui social
Intanto, l’influencer cremonese continua a postare storie sui social, mentre non ci sono ancora nuovi post se non sul profilo del marito Fedez. Nelle stories di Instagram, Chiara pubblica foto in cui appare sempre serena e sorridente, del resto lo ha dichiarato proprio lei:
«Sono serena, ho piena fiducia nell’attività della magistratura e con i miei legali mi sono messa subito a disposizione per collaborare e chiarire ogni dettaglio di quanto accaduto nel più breve tempo possibile. Sono, invece, profondamente turbata per la strumentalizzazione che una parte dei media sta realizzando, anche diffondendo notizie oggettivamente non rispondenti al vero».





