Home » Chi è Alexei Navalny, l’oppositore numero uno di Putin: la sua storia, come è morto

Chi è Alexei Navalny, l’oppositore numero uno di Putin: la sua storia, come è morto

Alexei Navalny

Alexei Navalny, cosa sappiamo sul primo oppositore di Vladimir Putin? L’uomo è venuto a mancare pochi giorni fa ed esattamente lo scorso 16 febbraio. Alexei si trovava rinchiuso all’interno di una prigione di massima sicurezza, in Siberia. Pare che Navalny stesse scontando una condanna inflitta, ingiustamente si dice, dal governo russo. Ma chi era Navalny e cosa sappiamo di lui?

Alexei Navalny, chi era l’oppositore di Vladimir Putin

Alexei è morto da pochi giorni, all’età di 47 anni. Era nato a Obninsk il 4 giugno 1976, a pochi passi da Mosca. Di origine per metà russa e per metà ucraina, si è laureato in legge all’età di 22 anni. Alexei si è poi specializzato in mercati finanziari ed ha dedicato gran parte della sua vita alla legge. Era un avvocato e per tutta la vita si è battuto contro la corruzione che purtroppo esiste da sempre all’interno del paese.

Navalny è stato al capo dell’opposizione russa. Entra a far parte del Partito democratico unito Yabloko nel 2000, poi nel 2005 ha fondato un movimento sociale giovane, la “DA!Alternativa democratica”. Due anni dopo, Alexei si è posto al timone di un nuovo movimento, ovvero il Movimento di liberazione nazionale russo, dedicandosi principalmente al tema dell’immigrazione.

Si è opposto a Putin sin da subito e dopo l’insediamento di quest’ultimo al potere, ha guidato a Mosca una manifestazione, al seguito di oltre 20 mila persone. Alexei, si trovava in carcere perchè stava scontando una condanna di 3 anni e 6 mesi. Lo scorso 16 febbraio improvvisamente è stato colto da un malore e purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare, nonostante i soccorsi siano stati immediati.

Stando a quanto è emerso, Alexei stava passeggiando all’interno del carcere, lo scorso 16 febbraio quando si è sentito male e nel giro di poco tempo è morto. Navalny era stato condannato per appropriazione indebita di 30 milioni di rubli, soldi che lo stesso avrebbe sottratto alla nota azienda Yves Rocher. Alexei aveva 47 anni, lascia la moglie Yulia Navalnaya e due figli, ovvero Daria e Zakhar.