Economia

Chi ci guadagna dal divieto all’oro russo?

Lo scorso giugno la Svizzera ha importato dalla Russia solo 284 kg di oro per un valore di circa 16 milioni di dollari, in fortissimo calo rispetto alle oltre 3 tonnellate da 200 milioni di dollari a maggio

In ambito G7 si sta lavorando al divieto per le esportazioni di oro dalla Russia, con un’accelerazione imposta da Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Giappone. Al momento le ultime sanzioni imposte a Mosca si applicano a tutto il nuovo oro russo, ma non a quello prodotto prima e detenuto al di fuori del paese.

Effetti

Si tratta di una mossa che potrebbe portare una serie di effetti chirurgici: intanto da un punto di vista politico si inasprirebbe la tensione tra le due fazioni attualmente impegnate, direttamente o indirettamente, nella guerra in Ucraina perché nei fatti le sanzioni precedentemente imposte alla Russia hanno già chiuso i mercati europei e statunitensi. I governi occidentali hanno già sanzionato le principali banche russe per il commercio dell’oro, tra cui VTB, Otkritie e Sberbank.

Lo scorso giugno la Svizzera ha importato dalla Russia solo 284 kg di oro per un valore di circa 16 milioni di dollari, in fortissimo calo rispetto alle oltre 3 tonnellate per un valore di circa 200 milioni di dollari a maggio. La Svizzera svolge un ruolo importante nell’industria dell’oro in quanto è il più grande centro di raffinazione del metallo prezioso al mondo e la Russia, di contro, è il secondo produttore mondiale di oro in virtù di 331 tonnellate che rappresentano il 9% del totale mondiale, secondo i dati di SP Global.

Borrell

Secondo l’alto rappresentante dell’UE per la politica estera, Josep Borrell, il divieto in questione rappresenta la misura più importante dell’ultimo piano, incentrato principalmente sul “miglioramento dell’attuazione delle sanzioni già esistenti”. Non sono mancati i disaccordi sul punto: “C’è un grande dibattito sull’efficacia delle sanzioni, se le sanzioni colpiscono più noi della Russia. Alcuni leader europei hanno affermato che le sanzioni sono state un errore, è stato un errore; beh, non credo sia stato un errore”.

Misure

Da parte dell’Ue quindi scatterà il divieto di importazione, acquisto o trasferimento diretto e indiretto di oro, che costituisce l’export più importante della Russia dopo l’energia. Il piano dovrebbe essere formalmente approvato entro questa settimana. Intanto si apprende che la banca centrale ucraina ha venduto 12,4 miliardi di dollari di riserve auree dall’inizio dell’invasione russa.

@L_Argomento

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