Cerchiobottismo sanitario o ricatto logistico?

Cerchiobottismo sanitario o ricatto logistico?

Il governo e i partiti stanno tenendo un atteggiamento corretto nei confronti dei cittadini?

Tempo di lettura stimato < 1 minuto

Cerchiobottismo sanitario o ricatto logistico?
La settimana scorsa la Lega si è messa di traverso ed ha ottenuto il risultato di poter raggiungere il 50% anzichè il 35% della capienza nelle discoteche.

Questa settimana presenta un emendamento al decreto infrastrutture e propone il prolungamento a 72 ore della validità minima del tampone, riconoscimento provvisorio dei vaccini in attesa dell’ok di Ema, screening in sede aziendale magari con tamponi salivari per agevolare gli autotrasportatori e la logistica del paese.

A prescindere dalla ‘solita solfa’ legata ricerca di consensi da parte del leader del Carroccio, le due proposte appaiono sensate, sembrerebbero degli inevitabili compromessi per poter far ripartire il paese senza ulteriori difficoltà.

Sotto l’aspetto politico, una risposta positiva a questa seconda richiesta non farebbe una grinza, d’altronde il compromesso è la base del dibattito democratico.

Visto che l’obbiettivo del governo è quello di salvaguardare la salute degli italiani ed allo stesso tempo far ripartire l’economia, è corretto imporre delle regole con dei numeri che consentono una trattativa? Non sarebbe meglio dare il massimo di quello che si può, senza perdere tempo ed alimentare polemiche da parte dei partiti?

Se 48 ore sono il massimo del tempo per ritenere un tampone valido è inutile tirare ulteriormente la corda. Se invece si può arrivare in sicurezza a 72 ore, perchè non farlo sin da subito?

Dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, è un modus operandi che dà la sensazione di incertezza o di furbizia da parte del governo ed allo stesso tempo gli toglie autorevolezza.

Sono i partiti che chiedono toppo o è il governo che concede poco?
Cerchiobottismo sanitario o ricatto logistico?

Shortlink: https://bit.ly/3iMJiDC

TAGS