Centro-destra: riapre cantiere federazione

Centro-destra: riapre cantiere federazione

Tajani: La coalizione guarda al 2023 per governare il Paese

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Centro-destra: riapre cantiere federazione
Finite le vacanze, riparte in salita il cantiere della federazione del centrodestra di governo. Una riunione tra ministri e capigruppo di Lega e FI si terrà entro il mese di settembre, annuncia fiducioso il coordinatore forzista Antonio Tajani. Ma non tutti nel suo partito sono sulla stessa linea. “Il primo passo per una maggiore integrazione è fare chiarezza su vaccini e green pass, la linea di FI è chiara, quella di altri meno”, è l’affondo della ministra azzurra Mara Carfagna.

Le fibrillazioni interne agli alleati di governo si accompagnano a quelle, per la leadership, tra Lega e Fratelli d’Italia, stimato primo partito in Italia da alcuni sondaggi. Con la mozione di sfiducia alla ministra Luciana Lamorgese che rischia di far deflagrare le tensioni in Aula.

Il capogruppo di FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida, lancia la sfida agli alleati leghisti, invitando “tutti quei politici che hanno speso parole per denunciarne le tante incapacità” a votare la mozione contro la titolare del Viminale. “Ricordo agli amici della Lega che loro stessi utilizzarono strumenti analoghi verso il ministro Gualtieri, o il ministro Azzolina…”. Una vera e propria trappola per Matteo Salvini, che per tutta l’estate ha martellato Lamorgese ma che, dalla maggioranza di governo, difficilmente potrà sfiduciarla. Come, peraltro, conferma il deputato Giulio Centemero: “Siamo in una maggioranza, in un governo, per essere efficienti ed efficaci, dall’altro però bisogna essere leali. Non voteremo la mozione di sfiducia proposta da Fratelli d’Italia”. Carfagna parla alla festa dell’Unita’ di Firenze durante un confronto con i ministri Luigi Di Maio e Roberto Speranza e il sindaco di Firenze Dario Nardella.

Ma il convitato di pietra è Matteo Salvini: “Il mio centrodestra non urla, non strizza l’occhio ai novax, no Euro, no Riforme – dice la ministra -. Quando ricopre responsabilità di governo non gioca due parti in commedia: si assume oneri e onori della guida del Paese e lascia la protesta all’opposizione”. Non solo. Dalle rive dell’Arno, Nardella lancia la suggestione di una maggioranza Ursula: “Visto che ci saranno le prove politiche in futuro, dobbiamo avere la forza di andare oltre i nostri confini”, costruendo “un campo largo” dove “quella che è un’alleanza parlamentare forse può diventare un’alleanza politica”.

Carfagna è molto più cauta, ma non chiude: “Se questa lezione si tradurrà in alchimie politiche è troppo presto per poterlo dire”. Nel giorno in cui Silvio Berlusconi entra ed esce in giornata dal San Raffaele per dei controlli medici, il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa lo rilancia come possibile candidato al Quirinale: “Lavoriamo affinché sia presidente della Repubblica”.

Ma la partita del Colle è ancora lontana. Più imminente la configurazione del centrodestra di governo. E Tajani guarda il bicchiere mezzo pieno: “Il centrodestra unito candida sindaci civici nella stragrande maggioranza delle città, abbiamo candidati unitari anche alle suppletive a Siena e a Roma. Nel momento dell’appuntamento elettorale siamo sempre coesi, una coalizione che guarda già al 2023 per governare il paese”.
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