Cda Rai, il Risiko è aperto

Cda Rai, il Risiko è aperto

Lega punta a conferma De Biasio, dem mirano a rappresentanza femminile

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Cda Rai, il Risiko è aperto
Resta un rebus la scelta dei candidati del Cda Rai.

Come sempre in questi casi si tratta di mettere tutte le caselle al posto giusto, tenendo conto di delicati equilibri politici all’interno dell’anomala maggioranza trasversale, per cercare di non scontentare nessuno, con l’incognita Fdi, unica forza dell’opposizione.

Del resto, non è facile spuntarla a fronte di un elenco monstre delle candidature inviate alla Camera e al Senato per entrare nella ‘stanza dei bottoni’ dell’azienda di viale Mazzini.

Quattro dei sette membri verranno eletti dal Parlamento, mentre altri due consiglieri saranno nominati dal ministero del Tesoro e uno sarà ‘espressione’ dei dipendenti Rai (spetterà, invece, al governo, ovvero alla presidenza del Consiglio, indicare il presidente e l’ad, come previsto dalla cosiddetta riforma Renzi).

Nel centrodestra raccontano che la Lega in un primo momento sia intenzionata a confermare gli uscenti (ovvero Igor De Biasio).

Sulla stessa linea anche Fdi (con Gianpaolo Rossi). Tra i papabili di Forza Italia, Claudio Brachino, ‘uomo Mediaset’, Piero Vigorelli e Giancarlo Mazzuca. Il Pd, nel caso toccasse ai Dem un’indicazione, punterebbe a una rappresentanza femminile. Favorite in ‘quota rosa’ sarebbero Daniela Tagliafico, Flavia Barca e Francesca Bria.
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