Caregiver e vaccini, si faccia chiarezza

Caregiver e vaccini, si faccia chiarezza

Urgente completare il quadro normativo e regolamentare, bloccato dal 2017

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Caregiver e vaccini si faccia chiarezza
Il caso di un genitore convivente con una persona con disabilità maggiorenne, che è stato escluso dalla vaccinazione per Sars-Cov2, come riportato da la Repubblica del 28/3/2021 (pag. 1) ha sollevato e solleva non pochi problemi interpretativi delle linee guida operative regionali che prevedono appunto la vaccinazione del genitore / caregiver convivente solo se la persona con disabilità non supera i 16 anni di età.

Tuttavia al di la del parametro dell’età, che ad avviso di chi scrive non appare una discriminante da applicare alle persone fragili per ovvi motivi di universalità della tutela sanitaria, il tema dei caregiver familiari torna alla ribalta in quanto la definizione genera confusione nelle liste di priorità.

Senza un’adeguata regolamentazione sulla figura del #caregiverfamiliare, a completamento della L. 205/17 c. 255, per definirne i requisiti soggettivi, e dunque utili anche in tema di priorità nelle vaccinazioni, non solo si corre il rischio di casi come quello descritto nell’articolo di #laRepubblica o, come riportato da alcuni media alcuni giorni fa il ripetersi della vicenda #Scanzi, ma si crea confusione sia per i limiti di età imposti (età non superiore ai 16 anni per il disabile affinché il suo caregiver possa essere vaccinato) sia per la definizione di disabilità “gravissima” usata da alcune Regioni che esula dal postulato dell’art. 3 comma 3 L. 104/92 che, come noto, prevede il riconoscimento della “condizione di gravità” che è, e resta, elemento determinato dalla commissione medica INPS che compie l’accertamento.

Sul punto, proprio #INPS, che martedì prossimo riunisce il suo CdA, potrebbe dirimere la questione vaccini e dissipare i dubbi, sul diritto o meno alla vaccinazione prioritaria di chi si dichiara #caregiver, mediante la verifica del grado di parentela e del requisito di convivenza del dichiarante, con la persona con disabilità accertata presente in banca dati INPS, ad esso collegata per la vaccinazione.

Alla corrispondenza dei dati, cioè verificato che il caregiver risiede ed assiste la persona con disabilità, dovrebbe poter scattare in automatico la vaccinazione per tutti i componenti di quel nucleo familiare. Questo in attesa che siano completate le procedure di riconoscimento soggettivo individuale dei #caregiverfamiliari a completamento del quadro normativo vigente.
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