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Cane non morde cane, benvenuto referendum

La giustizia malata è il grande scandalo italiano. Errori giudiziari, vite distrutte: è ora di cambiare la magistratura con il voto democratico

Cane non morde cane, benvenuto referendum

Cane non morde cane, benvenuto referendum
“Cane non morde cane”, ormai conosciamo il motto: magistrato non condanna magistrato.

Dal 2010 al 2021 sono state depositate 544 cause contro lo Stato per responsabilità civile dei magistrati. Su 129 sentenze emesse finora, solo otto condanne in 11 anni.

A fare due conti è stato Enrico Costa, deputato e responsabile Giustizia di Azione: «La legge sulla responsabilità civile dei magistrati va rivista subito. E l’occasione giusta può essere proprio la riforma Cartabia. Basta leggere i dati, e chiunque se ne potrà rendere conto», dice.

Solo l’1,4% delle cause iscritte contro i giudici si è conclusa con una condanna definitiva. Delle cause, certamente alcune si sono infrante contro il filtro di ammissibilità, soppresso poi dalla riforma del 2015 dell’ex guardasigilli Orlando, ma altre sono state rigettate, altre ancora sono tuttora in corso.

Chiedere alla politica di porre rimedio è pleonastico. È illusorio. Troppi parlamentari sono coinvolti, compromessi, ricattati o ricattabili. Troppi magistrati decidono al posto dei decisori politici, spesso passando sopra alle loro teste.

E poi quello della magistratura è un mondo castale autoreferenziale: il Csm decide sulla condotta dei magistrati, e basta sfogliare Il Sistema di Luca Palamara per sapere in che modo queste decisioni vengono assunte: per camarille di potere, amicizie o inimicizie personali, rancori, ambizioni, complicità di cordata.

Difficile chiedere al cappone in che modo preferisce essere cucinato il giorno di festa. Se il magistrato sbaglia, deve essere punito con una legge voluta da altri e applicata indipendentemente dalla sua volontà.

L’unico strumento democratico che noi cittadini abbiamo è quello del referendum.

Dei referendum: quelli dei radicali sulla giustizia. Ha aderito la Lega? Buona notizia.

La brutta notizia è che non hanno ancora aderito molti altri. I liberali, i laici, i riformisti di questo Paese la smettano di avere paura.

Escano allo scoperto e appoggino i quesiti. È l’unico modo di dare una giustizia giusta al sistema più marcio d’Europa. Fare riforme profonde è urgente. Mettiamoci la firma.
Cane non morde cane, benvenuto referendum

Shortlink: https://bit.ly/3onESEF

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