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Beppe Grillo si è poi fatto il vaccino?

Il comico, capo popolo dei 5 Stelle, ha preso in giro tutti anche sui vaccini? L’Argomento ha indagato.

Beppe Grillo si è poi fatto il vaccino?
Per Natale scorso Beppe Grillo ci aveva regalato un videomessaggio dei suoi: ruvido e irriverente.

Guardando all’anno nuovo e alla lotta contro il virus, il 25 dicembre si era lanciato in una promessa che aveva fatto parlare a lungo: “Farò il vaccino per il Covid, appena disponibile.

Anzi li voglio fare tutti i vaccini, insieme, in una unica siringata”. Un messaggio tanto pensato da essere scolpito nero su bianco sul suo blog e poi enunciato a voce alta in un identico video. Al netto della boutade sul cocktail, aver sottoscritto di fare il vaccino era suonato come una indicazione chiara per i suoi.

L’uomo-simbolo del Movimento aveva fatto una scelta di campo e con quella, provocato più di qualche scossone in quel M5S che negli anni è stata la casa dei No-vax. Anche ufficialmente: l’ex ministro della giustizia Alfonso Bonafede ha imperniato il suo ingresso nel Movimento sulla tutela legale offerta dal suo studio fiorentino ai no-Vax.

Così la presa di posizione del Fondatore aveva creato un solco tra il prima e il dopo e scatenato un vespaio: un centinaio di articoli di stampa usciti tra il 25 e il 30 dicembre erano tutti lì a disquisire sull’evento. Il vate degli ex no-Vax ora diventa ultra-Vax: “Li voglio fare tutti, questi vaccini”. E nel video li elenca uno a uno.

Tra gli analisti i più lo hanno etichettato come un messaggio di allineamento generale, uno di quei segnali che negli ultimi due anni Grillo ha mandato alla politica, ponendosi come interlocutore responsabile del malcontento, a dispetto della pancia fuori controllo rappresentata da Di Battista e Paragone, e oggi da Morra.

Sono passati più di cinque mesi da quella dichiarazione e siamo andati a chiedere alle Asl liguri. Ai centri vaccinali. Ai responsabili del personale medico. C’è la privacy, certo, ma un personaggio pubblico come Grillo lo si nota, non sarebbe passato inosservato. Invece nessuno lo ha visto. Nella Liguria di Grillo la campagna vaccinale è portata avanti da Giovanni Toti, che ha assunto l’interim dell’assessorato alla sanità e guida quindi anche l’Agenzia Alisa.

I dati della regione sono piuttosto incoraggianti: oltre 610.000 liguri hanno già ricevuto la prima dose. Il 40% della popolazione, con particolare copertura per gli ultra sessantenni, la fascia di Grillo. E già si scende: si sono vaccinati i cinquantenni, e il 31 maggio è stata aperta la prenotazione per i pazienti ta i 40 e i 44 anni. “Continuiamo a pieno ritmo, abbiamo disponibile AstraZeneca su chiamata volontaria e su Johnson&Johnson un boom di prenotazioni anche tra i più giovani”, ci dettaglia la dottoressa Valentina De Riz. Per Pfizer si sono messi in fila in decine di migliaia nella Asl di Genova in cui Grillo è iscritto, ma lui non c’era. “Di Beppe Grillo non sappiamo, non abbiamo informazioni”, si limita a dirci l’ufficio stampa dell’Agenzia per la sanità ligure.

Facendo il giro delle agenzie di stampa, delle redazioni locali, dei fotoreporter tutti ci dicono la stessa cosa: nessuno ha mai visto Grillo andare al centro vaccinale. Una delle primarie della Asl competenza territoriale ci risponde sorniona: “Il mio pensiero è che non l’abbia fatto perché qui se ne sarebbe parlato, noi lo sappiamo se viene un vip. Ad esempio le posso dire che è venuto a vaccinarsi Crozza”. E infatti gli hanno fatto qualche foto, come è normale.

Di Beppe Grillo niente. Neanche l’ombra. Ha cambiato idea? È stato preso da altri problemi? Ha deciso prudentemente di non mostrarsi in giro?

Domande aperte, ma se il fatto che Grillo non si è vaccinato fosse effettivamente confermato, si dimostrerebbe ancora una volta come il comico agisca troppo spesso al contrario di quel che dice.
Beppe Grillo si è poi fatto il vaccino?

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