Bassetti rivela uno studio di ‘Nature’

Bassetti rivela uno studio di ‘Nature’

Intanto in Inghilterra: ‘Niente vaccini ai sani tra 12 e 15 anni’

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Bassetti rivela uno studio di ‘Nature’
Al di là delle polemiche in corso tra chi preferisce solo la prevenzione e chi solo la vaccinazione, è assodato, almeno sulla base delle evidenze scientifiche raccolte finora, che la vaccinazione e le misure di prevenzione devono andare a braccetto per impedire al meglio il diffondersi del virus da Covid 19.

Altra evidenza scientifica è che ci sono alcuni farmaci che contribuiscono a ridurre i rischi di mortalità nei soggetti che contraggono il virus. In proposito, è appena stato pubblicato su ‘Nature Medicine’ un articolo che riporta i risultati di uno studio, dal nome ‘Save More’, su un farmaco che ha tale efficacia contro il Covid-19.

“I risultati raggiunti con questo studio randomizzato in doppio cieco con anakinra sono straordinari sotto tutti i punti di vista e per la prima volta si utilizza la combinazione di un farmaco come anakinra associato ad un biomarker, il suPar, per la selezione dei pazienti più a rischio di progressione del Covid – ha spiegato l’infettivologo genovese Matteo Bassetti sulla sua pagina Facebook -.

L’uso di anakinra ha ridotto mortalità e progressione di malattie. Una ulteriore arma – sottolinea il direttore della clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova – per spegnere la grave infiammazione che scatena il Covid. Con orgoglio – conclude il professor Bassetti – il mio gruppo di studio ha partecipato a questo studio greco-italiano con l’arruolamento di numerosi pazienti”.

Intanto, riguardo alla fascia d’età nella quale devono essere fatti i vaccini, gli esperti del comitato medico-scientifico britannico indipendente, che assistono il governo di Boris Johnson sulla campagna vaccinale anti Covid (Jcvi), dichiarano che non sono adatti per i ragazzi e bambini sani tra i 12 e i 15 anni.

Gli esperti hanno così negato la luce verde alla somministrazione dei vaccini ai bambini e ragazzi di quella fascia d’età, pur autorizzata dalle agenzie del farmaco. Secondo l’organismo, il rapporto fra rischi e benefici per i bambini e ragazzi dai 12 ai 15 anni non suggerisce il via libera basato solo su considerazioni di cautela sanitaria generale, mentre la vaccinazione fra i giovanissimi rischierebbe di creare intoppi all’attività scolastica.
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