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Internazionale

Baltico come nuovo campo di addestramento: Nato e Russia fanno a braccio di ferro

Il triplo gioco di Erdogan con Russia, occidente e Cina non è al riparo da rischi.

Anziché provare a recitare davvero il ruolo di mediatore tra Ucraina e Russia, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha aggiunto sale su ferite non ancora rimarginate quando ha chiuso all’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato. Il momento è delicato, perché a cavallo tra il bilancio non certo positivo del Cremlino sullo stato della guerra da un lato e la reazione occidentale dall’altro (si veda alla voce esercitazione).

Simulazione (ma non troppo)

La grande esercitazione targata Nato in Svezia e Finlandia, anche se programmata da mesi, è la risposta occidentale alle minacce russe di ritorsione dopo l’annuncio di Helsinki e Stoccolma di voler aderire all’alleanza atlantica. Si chiama Hedgehog, ed è una delle più grandi esercitazioni nella storia dei Paesi baltici da parte della Nato che si svolgerà in Estonia per 15 giorni. Ben 15mila soldati provenienti da 10 Paesi, compresi Regno Unito, Stati Uniti e gli attuali non-membri Finlandia e Svezia, si addestreranno in un’azione che era stata pianificata prima dell’invasione russa dell’Ucraina, ma la concomitanza della particolare tensione tra la Nato e Mosca rappresenta un elemento preciso. Verrà testata la capacità di rispondere a pericoli messi in atto da parte di forze nemiche.

Mosca no

Due giorni fa il vice ministro degli esteri Alexander Grushko aveva detto che la Russia non ha intenzioni ostili in relazione alla Finlandia e alla Svezia, ma tale mossa “non rimarrà senza una reazione politica”, aggiungendo che “è presto per parlare di dispiegamento delle forze nucleari russe nella regione baltica in caso Finlandia e Svezia dovessero entrare nella Nato”. Nelle stesse ore però 10 caccia russi Su-27 avevano preso parte ad un’esercitazione per respingere un finto attacco aereo a Kaliningrad. A Mosca non si placano intanto le voci sulle cattive condizioni di salute di Vladimir Putin, su cui buona parte degli oligarchi inizierebbe a dubitare anche della lucidità, necessaria per uscire dall’imbuto della guerra. Il silenzio del presidente cinese Xi, in questa fase, è molto indicativo.

Nato

Due giorni fa la Finlandia aveva annunciato l’intenzione di chiedere l’adesione alla NATO, subito dopo il presidente russo Vladimir Putin aveva avvertito il paese che l’adesione alla NATO sarebbe “un errore”. Ma all’indomani del vertice di Berlino ecco che le parole del segretario generale Jens Stoltenberg chiudono la questione: ha espresso la speranza che l’Ucraina possa vincere la guerra poiché l’avanzata militare russa sembrava vacillare.

@L_Argomento

(Foto: Flickr)

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