Assomusica: Sì alle piene capienze

Assomusica: Sì alle piene capienze

Il Presidente Spera: 'Incertezza e arbitrio sulle regole, no a episodi come il concerto di Salmo'

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Assomusica: Sì alle piene capienze
Il Presidente di Assomusica, l’associazione che rappresenta la maggior parte degli organizzatori e produttori di musica in Italia, Vincenzo Spera, auspica che gli spettacoli musicali tornino alle piene capienze a partire dal prossimo autunno, e al contempo condanna l’evento-concerto non autorizzato ad Olbia del rapper Salmo, perché rischia di danneggiare un settore che ha bisogno di risorse e di essere ascoltato dal Governo.

“A seguito delle nuove disposizioni in materia di partecipazione agli spettacoli dal vivo, entrate in vigore il 6 agosto scorso, stiamo assistendo ad interpretazioni e applicazione delle disposizioni in maniera del tutto arbitraria”, ha infatti commentato Spera per il quale “le incertezze prodotte da questa situazione, sia da parte di chi autorizza che soprattutto da chi inventa le modalità più ‘performanti’ ai propri interessi e non certo per il bene del settore del live, completamente fermo e privo di adeguati strumenti e risorse, non può che arrecare ulteriori danni alla già profonda crisi di questi ultimi due anni”.

Per Spera, “esempio eclatante è stata l’esibizione-concerto di Salmo sotto una ruota panoramica ad Olbia. Molto rumore ha fatto sui social ed anche tra gli artisti: per le modalità con cui è stata prevista la partecipazione del pubblico; perché sembra palese che non fosse stato autorizzato dalle autorità e fosse stata resa nota solo poche ore prima, quasi fosse un rave”.

Assomusica, “non può che condannare episodi del genere, che danneggiano soprattutto gli organizzatori di concerti che lavorano con serietà, rispettano le regole sulla sicurezza e a tutela della salute del pubblico, ma anche e forse ancor di più l’immagine degli artisti stessi”.

Afferma ancora il presidente di Assomusica: “Riteniamo che sia doveroso attenersi a quanto disposto dalla normativa, in base ai più recenti decreti e ribadiamo la necessità che il Governo e le istituzioni preposte ascoltino e prendano in seria considerazione quanto contenuto nei nostri documenti fin dallo scorso anno. Non possiamo continuare a lavorare a capienze ridotte e crediamo che, stante l’attuale situazione vaccinale e le attuali modalità di accesso con i previsti green pass, si possa arrivare con ponderata certezza al ritorno alle piene capienze già nel prossimo autunno”.

Per Vincenzo Spera, “è necessario un immediato confronto, subito dopo la pausa estiva, dando la nostra più ampia disponibilità a collaborare affinché il pubblico possa partecipare con la massima semplicità e tranquillità, con le necessarie autorizzazioni green, per tornare a vivere le emozioni che solo la musica dal vivo riesce a dare. Come già sta accadendo in altre nazioni europee, ad esempio in Gran Bretagna, Olanda, Polonia, dove i concerti si tengono con la piena capienza del luogo che li ospita”.

Più tranciante e polemico il commento del presidente nazionale dell’Associazione italiana Imprese di Intrattenimento, Maurizio Pasca, che commentando un altro evento abusivo, un rave party che si è tenuto nel Viterbese, ha dato addirittura la responsabilità di queste feste abusive al Governo: “Si assuma le sue responsabilità se i contagi aumenteranno. Noi lo avevamo previsto: si balla ovunque in luoghi abusivi senza il minimo rispetto delle regole.

A maggio avevo previsto che i 3 milioni di giovani che frequentano luoghi di divertimento sarebbero andati in posti non controllati. Noi già ad aprile avevamo proposto un protocollo di sicurezza sanitaria prevedendo il Green Pass nelle discoteche, ma ci hanno ignorato. Ora non possono più dire – come hanno fatto a settembre scorso – che è colpa delle discoteche”.

Tra i più grossi, il rave party in corso nel Viterbese ha radunato oltre 5mila persone solo nel weekend e potrebbe richiamare migliaia di ragazzi da tutta Europa. “Il governo – rincara la dose Pasca – ha incentivato l’abusivismo: la situazione è sfuggita di mano.

Gli assembramenti sono ovunque, è chiaro che i ragazzi se non possono andare in discoteca vanno altrove a divertirsi. Coloro che organizzano questi eventi abusivi sono ex organizzatori delle serate in discoteca: non fanno controlli, intascano i soldi con la prevendita e, finita la serata, spariscono. C’è una rete incontrollabile dietro”.
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