Assolti Rixi (Lega) e 18 consiglieri liguri. Sentenza appello fa giustizia

Assolti Rixi (Lega) e 18 consiglieri liguri. Sentenza appello fa giustizia

Ribaltata in secondo grado la sentenza di condanna di 19 imputati nel processo “spese pazze”

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Assolti Rixi (Lega) e 18 consiglieri liguri. Sentenza appello fa giustizia
Le assoluzioni non fanno notizia, le condanne sì. Questo mantra della stampa va rovesciato, nel regno dell’antipolitica giustizialista. I parlamentari e i consiglieri regionali, come anche i Sindaci, esercitano il compito di rappresentanza democratica e di direzione politica dell’amministrazione: devono essere messi in condizione di farlo al riparo dalle continue ingerenze di chi mira a costruire carriere sul rumore che fanno le sirene, nelle sempre più spettacolose operazioni di polizia giudiziaria.

Quelle sirene che portarono decine di agenti della Guardia di Finanza negli uffici della Regione Liguria, nel 2012, e che hanno sequestrato centinaia di faldoni, documenti, atti contabili hanno portato al nulla di fatto che oggi fa pronunciare alla Corte d’Appello di Genova una sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto nei confronti di 19 imputati.

La Corte ribalta infatti il primo grado e assolve tutti i consiglieri regionali coinvolti nel processo bis sulle “spese pazze” in Liguria. Le accuse – per i consiglieri regionali (di tutti gli schieramenti) del periodo 2010-2012 – erano, a vario titolo, peculato e falso per i rimborsi ottenuti. In particolare, gli imputati erano stati accusati di aver speso migliaia di euro – ovvero soldi pubblici destinati all’attività dei gruppi – per scopi privati o per attività di partito, come cene, pranzi, viaggi, regali. Per i giudici d’appello “il fatto non sussiste”. Tra gli imputati, anche Edoardo Rixi, ex capogruppo in consiglio regionale della Lega, ex viceministro alle Infrastrutture, ora deputato e segretario regionale del partito di Salvini. In primo grado, con sentenza del maggio 2019, era stato condannato a 3 anni e 5 mesi di reclusione. 

“E’ un’assoluzione che conferma quanto sostengo dal primo giorno: il mio comportamento si è sempre distinto per lealtà e correttezza. Il mio obiettivo rimane quello di lavorare senza sosta al servizio della mia regione e del mio Paese”, ha commentato l’interessato.

L’ex capogruppo della Lega in Consiglio regionale, dopo che era stato condannato in primo grado a 3 anni e 5 mesi di reclusione per peculato e falso aveva rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico di viceministro alle Infrastrutture del primo governo Conte. L’accusa nei suoi confronti era di aver usato 150 euro per spese non autorizzate.

Una accusa risibile già nella cifra oggetto del procedimento, peraltro certificato oggi come infondato. Per esaminare la natura di queste 150 euro, sono stati impegnati decine di uomini e di mezzi, iniziando un procedimento che ha implicato decine di risorse, magistrati, periti, cancellieri e burocrati e che vede la conclusione in Appello oggi, a nove anni dai fatti.

Ed è stata soprattutto scoraggiata l’azione amministrativa, si è creato un clima di diffidenza che è difficile quantificare in termini economici, e un danno reputazionale che nessun giudice riuscirà a risarcire. La macchina amministrativa della Regione azzoppata, quella della giustizia ingolfata: nove anni per una indagine sui 150 euro di Rixi può essere costata, a spanne, 1000 volte tante. Soldi pubblici, dei contribuenti, pari a una percentuale non piccola delle nostre tasse.

Denaro pubblico usato male, malissimo, che è andato perso nella rincorsa di un reato “non esistente”, recita la sentenza dei giudici di oggi.
Chi ne risponderà? Scommettiamo: nessuno.
Chi pagherà in termini di carriera? Nessuno.
Quanti giornali ne scriveranno? Pochi, pochissimi. Con poche righe. Perché il colpevolismo vende, l’accertamento della verità no.

”Assolti in appello Edoardo Rixi e Francesco Bruzzone. Sono molto felice per loro e per gli altri imputati, sottoposti per troppo tempo a polemiche e fango, e per questo costretti anche a rinunciare a incarichi che avrebbero meritato per competenza e onestà. Giustizia è fatta, ma ci aspettiamo le scuse dei giustizialisti di professione. Ora avanti tutta, più forti di prima”, ha avuto buon gioco nel dire il leader della Lega, Matteo Salvini.
Assolti Rixi (Lega) e 18 consiglieri liguri. Sentenza appello fa giustizia

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