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Asi: dallo spazio alle aule univeristarie

Lo Spazio per attirare i giovani nello studio delle materie tecniche

Asi: dallo spazio alle aule univeristarie

Asi: dallo spazio alle aule univeristarie
L’Agenzia spaziale italiana (Asi) collabora con il mondo della formazione con l’obiettivo di avere forza-lavoro per il domani del settore spaziale.

È questa la novità emersa nel corso dell’incontro dal titolo “Obiettivo Europa l’Italia e il futuro nello spazio”, in corso a porte chiuse nella sede dell’ASI e fortemente voluto dal sottosegretario onorevole Bruno Tabacci e dalla Presidenza del Consiglio.

Contribuire a formare i lavoratore del domani è uno degli obiettivi indicati da Giorgio Saccoccia, presidente dell’Agenzia spaziale italiana . “Il punto fondamentale di questo percorso- ha dichiarato- è la collaborazione fra industrie, enti di ricerca e l’Agenzia Spaziale Italiana”. Un futuro che impone, per il presidente dell’Asi, una speciale attenzione verso i giovani: “Saranno loro la linfa vitale che porterà avanti le idee innovative e i progetti che stiamo pensando di sviluppare. In stretta collaborazione con il mondo della formazione e dell’università faremo in modo che nuove competenze siano presto disponibili per alimentare la forza-lavoro per il domani del settore”.

“Avendo dalla nostra parte l’attenzione della politica e dell’intero Paese- ha proseguito Saccoccia- possiamo puntare, in maniera coesa, alle prossime sfide nazionali nel settore e anche ad una partecipazione efficace alla ministeriale dell’ESA del 2022 con uno sguardo concreto verso quelli che saranno i prossimi passi delle attività spaziali imminenti. Un futuro che, chiaramente, ci impone l’attenzione nei confronti dei giovani. Saranno loro la linfa vitale che porterà avanti le idee innovative e i progetti che stiamo pensando di sviluppare”.

L’idea è quella di usare lo Spazio per attirare i giovani nello studio delle materie tecniche e dargli una prospettiva chiara di occupazione nei settori della ricerca e produzione. “Per fare questo le agenzie nazionali e l’Agenzia spaziale europea (Esa) devono collaborare con l’università e la filiera formazione, perchè abbia già in mente i prossimi grandi progetti in cui sarà coinvolti l’industria europea. Sarebbe bello se rendessimo disponibili i grandi progetti, su cui dovrà lavorare l’Europa, ai professori delle università, in modo che possano inserire questi contenuti nella formazione, usando anche i nostri strumenti”.

L’obiettivo è mettere in atto una formazione mirata universitaria, che comprenda tutte discipline collegate allo Spazio. “Con l’incremento delle risorse spaziali nei prossimi anni – ha concluso Saccoccia – avremo bisogno di moltissimi ragazzi in più, ma li dobbiamo formare, e spetta a noi mettere le basi perché ciò avvenga”.

Per i giovani il sogno di tuffarsi nel mondo dello spazio e delle materie tecniche ad esso correlate potrà così diventare realtà.
Asi: dallo spazio alle aule univeristarie

Shortlink: https://bit.ly/2QFlKWr

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