Orgie inconfessabili dietro al suicidio di Epstein

Orgie inconfessabili dietro al suicidio di Epstein

Due anni fa il caso di “suicidio” più misterioso e controverso della storia recente, il miliardario americano era legato al principe Andrea

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Orgie inconfessabili dietro al suicidio di Epstein
Sono trascorsi due anni e qualche ombra forse si dirada. Due anni fa il milionario Jeffrey Epstein viene trovato impiccato nella sua cella del Metropolitan Correctional Center di Manhattan da due guardie. “Thomas e Noel trovarono Epstein privo di conoscenza” , si legge in “A convenient Death: The Dismise of Jeffrey Epstein”, “impiccato alla sbarra del letto, con delle lenzuola di carta arancione”. Nel libro, scritto da Alana Goodman e Daniel Shalper, i due autori cercano di far luce su una delle morti più misteriose degli ultimi anni. Epstein era un ricchissimo magnate amico dei più potenti uomini al mondo, tra cui il principe Andrea d’Inghilterra, oggi denunciato da una delle vittime di Jeffrey per abusi sessuali su minore.

Cosa non torna nella morte di Epstein

Accusato di aver portato avanti un traffico di prostituzione minorile indisturbato per anni, il perverso finanziere newyorkese viene arrestato a luglio 2019 e posto nel braccio 9-South, dove viene sorvegliato 24 ore su 24, perché considerato un soggetto a rischio suicidio. Ma ciò che rivelano gli autori nel libro mette in risalto come Epstein, un soggetto “sociopatico”, avesse tutto fuorché intenzione di togliersi la vita. “Il 9 agosto Jeffrey incontrò i suoi legali nella sala delle conferenze per discutere la strategia per il processo”, si legge nel libro.

E ancora: “Era deciso a lottare, dava ordini ed era contento al pensiero di andare avanti”. I legali di Epstein avevano inoltre fissato un nuovo appello per chiedere l’uscita su cauzione del loro cliente il lunedì successivo.

Ma altri particolari significativi non tornano: il compagno di cella del milionario viene improvvisamente trasferito senza una motivazione in un’altra prigione la mattina del suo decesso. Le due guardie addette alla sorveglianza notturna di Epstein si addormentano proprio quella notte, svegliandosi quando ormai il prigioniero si era già tolto la vita. Infine, secondo l’autopsia commissionata dai familiari del defunto, il collo di Epstein presentava diverse ossa rotte, tipici segni di strangolamento. Il mistero sulla sua morte rimarrà molto probabilmente tale, ma una cosa appare chiara: Jeffrey Epstein conosceva i più intimi segreti di personaggi del calibro di Bill Clinton, Muʿammar Gheddafi e il principe Andrea.

L’amicizia con il principe Andrea

La lunga amicizia tra Jeffrey Epstein e il principe Andrea d’Inghilterra nasce grazie ad un altro personaggio chiave nella vita del milionario, Ghislaine Maxwell. Figlia del barone dell’editoria britannica Robert Maxwell, Ghislaine frequenta fin da giovanissima l’alta società internazionale, diventando intima amica di Andrea e volando da un ricevimento esclusivo all’altro. Sono i primi anni ’90 quando Ghislaine presenta Andrea ad Epstein, assetato di potere e ansioso di stringere alleanze con i più influenti uomini del pianeta.

Ma cosa lega un uomo d’affari senza scrupoli e uno degli esponenti della più potente famiglia reale al mondo? La risposta arriva direttamente da Epstein, che intervistato dal giornalista investigativo sotto mentite spoglie Ian Halperin, ha raccontato candidamente del suo rapporto con il principe. “Il principe Andrea è il mio più intimo amico. Lo chiamo Air Mails Andy perché viaggia in continuazione. È un vero mondano. Alcuni dei momenti più divertenti della mia vita li ho passati in sua compagnia”. Ma è soltanto in seguito che il ricco brizzolato confessa sornione cosa lo legava davvero al figlio della regina Elisabetta.

“Siamo molto simili, entrambi dipendenti seriali dal sesso”, ammette in tono confidenziale Epstein nel libro di Halperin, dal titolo “Controversy: Sex, Lies and Dirty Money By The World’s Powerful Elite”. “È l’unica persona che io conosca più ossessionato dalle donne e dal sesso di me. Abbiamo condiviso le stesse donne e da ciò che mi hanno raccontato, è davvero un pervertito a letto. Gli piacciono cose troppo strane anche per me, che sono il re dei pervertiti!”. Il tono compiaciuto con cui il magnate rivela i suoi più intimi segreti ad Halperin, il quale li riporterà nel suo libro solo dopo la morte di Epstein, non lascia dubbi riguardo a cosa accomunava il vizioso principe allo “squalo” di Wall Street.

Le accuse di abusi sessuali contro il principe

Il legame tra il multi milionario, accusato di essere un predatore sessuale già nei primi anni 2000 e Andrea di York, finisce su tutti i tabloid quando una vittima del magnate rivela di essere stata una delle sue “schiave sessuali”, pronta a soddisfare ogni più sordido desiderio di Epstein e di essere stata “trafficata” a molti suoi amici, tra cui il principe Andrea. Ma la rivelazione più scioccante è che la donna, all’epoca dei fatti era minorenne.

Virginia Giuffre, una ragazza dal passato difficile, viene adescata da Ghislaine Maxwell, complice nel traffico di minorenni di Epstein, con la scusa dell’offerta di un lavoro da massaggiatrice. La 36enne sostiene di aver intrattenuto rapporti sessuali con il principe di casa Windsor in diverse occasioni, la prima delle quali all’età di 17 anni, nella dimora londinese della Maxwell, costretta da quest’ultima e da Epstein. Spuntano testimonianze che narrano di party sfrenati nella villa caraibica di Epstein, a cui partecipava anche il principe, che avrebbe abusato di Virginia con la complicità degli altri invitati. L’immagine di Andrea si disfa sotto gli occhi di una royal family impotente, che questa volta non lo perdona, e a novembre 2019 lo costringe a ritirarsi dalla vita pubblica.

Sebbene il duca ammetta di essere stato amico di Jeffrey Epstein, durante un’intervista per la Bbc nega categoricamente di aver mai conosciuto Virginia Giuffre. Una mossa infelice che viene vista come un goffo tentativo di scagionarsi dall’accusa di essere andato a letto con una ragazza che all’epoca aveva la stessa età delle figlie. La Giuffre non arretra di un passo e lunedì 8 agosto 2021 ha depositato una denuncia contro di lui per abusi sessuali, presso un tribunale di New York.

A questo punto l’era dei festini a porte chiuse in giro per il mondo è finita e Andrea dovrà fornire la sua versione dei fatti in tribunale. “Lui sa cosa ha fatto, io so cosa ha fatto”, ha affermato la Giuffre, che conclude: “E’ tempo che Andrea dica la verità”. E questa volta, a decidere chi dei due mente saranno gli inquirenti, dai quali “Andy Miles” sarà interrogato sotto giuramento.
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