Italians do it better (su la testa)

Italians do it better (su la testa)

La storia si ripete, come in una giostra che gira, è arrivato il nostro turno

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Italians do it better (su la testa)
Poeti santi e navigatori, da sempre ritenuti geniali e fantasiosi ma anche superficiali e pressapochisti, capaci di grandi imprese ed allo stesso tempo un po’ codardi e portati a vivere alla giornata.

Ma dopo questa pandemia l’aria è cambiata: finalmente abbiamo la consapevolezza di essere un grande paese.

La credibilità di una nazione non può certo essere misurata in medaglie vinte o in rigori parati, ma senza ombra di dubbio rappresenta parte del cambiamento in atto.
Abbiamo sempre avuto dei grandi solisti, ma non si è mai vista una squadra così forte in davvero tante discipline sportive.
La spiegazione più logica è che abbiamo acquisito, conseguenza di una programmazione ben fatta, una mentalità vincente.

Il cambiamento, anche nei piccoli gesti è dentro ognuno di noi che siamo ad esempio diventati un po’ più ‘green’ ed il nostro approccio con l’ambiente è cambiato negli ultimi anni.

Anche in politica qualcosa sta cambiando: il fallimento del populismo ha dato spazio a nuove formazioni politiche liberali, che dall’esperienza fatta portano il buono della vecchia politica, con una visione moderna e continentale.

Siamo sulla buona strada, gli altri paesi non ci vedono più come ‘l’Italietta’, ma come una nazione autorevole che cresce e si prepara ad essere protagonista per i prossimi anni.

Certo, come tutti i grandi paesi abbiamo un sacco di problemi da risolvere, nessuno ha la bacchetta magica, ma come diceva Renato Pozzetto nel film ‘Il ragazzo di campagna’  abbiamo interessanti prospettive per il futuro.

Non si tratta di illusione ne di suggestione, il cambiamento è nell’aria, perchè noi, oggi non facciamo più parte dell’Europa,

Noi Siamo l’Europa.
Italians do it better (su la testa)

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