Sport strumento di coesione, unisce e fa sognare

Sport strumento di coesione, unisce e fa sognare

Bello guardare le Olimpiadi, ma torniamo a fare pratica nelle scuole

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Sport strumento di coesione, unisce e fa sognare
Bel risultato, alle Olimpiadi. Soddisfazioni ed orgoglio di dare allo sport mondiale nuovi record, che poi significano nuovi esempi da seguire. Ma lo sport deve essere prossimità, deve essere vissuto nel quotidiano di ciascuno, a partire dai minori. Adesso anche ogni candidato sindaco vinca la sfida di dar l’opportunità  ad ogni bambino di fare sport.

Secondo i dati Istat, il 13,8% degli italiani dichiara di non fare sport per motivi economici. Quindi per molte famiglie potrebbe essere complesso far praticare uno sport ai propri figli.

L’attività fisica in orario scolastico diventa per molti giovani l’unica occasione di praticare uno sport. È anche per questa ragione che tutti i Paesi europei ne fanno a pieno titolo una materia educativa, prevista dall’offerta didattica di tutti i sistemi scolastici.

La presenza di strutture sportive all’interno degli istituti scolastici (palestre, piscine) assume un ruolo centrale nella crescita dei giovani.

Secondo i dati dell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica il 17,1 per cento delle scuole del primo ciclo non dispone di palestre o strutture sportive.

Il rapporto tra sport e scuola è una battaglia che vede in prima linea il CONI, la fondazione “sport City”, l’associazione Culturae Italiae, le prooo piste sono molto concrete: la parola Sport entri in Costituzione (Diritto allo Sport). 

– Si creino incentivi e si defiscalizzino gli investimenti per la trasformazione di aree pubbliche in aree sportive. Credo debba diventare  la battaglia di tutti “noi” che crediamo che tutti i bambini debbano avere le stesse opportunità di crescita e sviluppo. Non è più pensabile che una scuola su quattro non abbia una palestra. Con il PNRR sono arrivo 400 edifici. Pensiamoli sin dall’origine come edifici per la pratica sportiva.

“Lo sport è la migliore strategia di prevenzione al bullismo e al cyberbullismo”.

“Non possiamo negare ai giovani la realtà virtuale che alcune volte sfocia in forme di dipendenza ma possiamo trasformarla nella costruzione di comunità digitali virtuose”.

Questa dovrebbe esser la sfida lungimirante di ogni candidato sindaco delle grandi città d’Italia, creare spazi comuni gratuiti; ad esempio a Roma esistono già centri sportivi municipali dove tecnologia, sport, percorsi di educazione alimentare e stile di vita sano siano accessibili a tutte le famiglie.

Dobbiamo tradurre i valori  in azioni concrete, su questo di gioca il benessere ed il futuro del nostro Paese.

Ed ora, ancora Forza Azzurri!
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