Marocco: porto atlantico di Dakhla nuovo hub terminalistico

Marocco: porto atlantico di Dakhla nuovo hub terminalistico

Il complesso portuale, situato a 40 chilometri dal centro della città, su un'area di 1.600 ettari

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Marocco: porto atlantico di Dakhla nuovo hub terminalistico
Spesso si parla di paesi a noi vicini in maniera superficiale, senza sapere, nel fondo, cosa accade veramente. Ci siamo imbattuti, ad esempio, in un lancio di agenzia che in poche righe accennava al grande progetto del porto atlantico di Dakhla, città del sud del Marocco che si sta trasformando in un crocevia internazionale.

Abbiamo approfondito, leggendo La rivista “John Afrique” che analizza, con dovizia di informazioni, il “mega progetto” del porto atlantico di Dakhla, sottolineando come il Marocco stia continuando la sua politica nel campo della costruzione di porti, al fine di rafforzare il suo ruolo di crocevia economico continentale e internazionale.

Si sottolinea che il Marocco, ed in particolare presso i porti di Mohammedia, Casablanca, Jorf Lasfar e Safi, si appresta a realizzare un complesso portuale con un progetto strategico per lo sviluppo delle province meridionali del Regno. C’è dietro, anche inclusa la sua strategia africana: una stazione per l’Africa occidentale, infatti dopo il fronte mediterraneo, con il successo di Tanger-Med, diventato il primo porto container del bacino, si ribadisce la leadership marocchina nel settore che sarà presto rafforzata con l’avvio delle attività del porto di Nador, nel Mediterraneo occidentale.

La regione di Dakhla-Oued Eddahab, considerata una porta di accesso alla regione dell’Africa occidentale, è chiamata, grazie al futuro porto, a diventare un polo regionale.

Questo enorme progetto ha un ruolo strategico, sia nella politica africana del Regno sia nello sviluppo economico, sociale e industriale delle regioni meridionali e rappresenta un’apertura al Marocco ad investitori stranieri, soprattutto per coloro che desiderano aumentare gli scambi commerciali con l’Africa a sud del deserto.

Il complesso portuale, situato a 40 chilometri dal centro della città, su un’area di 1.600 ettari, sarà organizzato attraverso tre poli: un porto commerciale specializzato negli scambi con il continente e l’America, un porto peschereccio e officine per la manutenzione di imbarcazioni e navi.

Si rileva che a partire dai primi anni di attività, il movimento commerciale previsto è stimato in 2,2 milioni di tonnellate per le merci e circa 1 milione di tonnellate per i prodotti del mare, tanto più che la regione ha risorse ittiche molto abbondanti (65 per cento dello sfruttamento nazionale potenziale).
Marocco: porto atlantico di Dakhla nuovo hub terminalistico

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