Austria: Vaccino Obbligatorio; PD: “Giusto Penalizzare No Vax”

Austria: Vaccino Obbligatorio; PD: “Giusto Penalizzare No Vax”

Il cancelliere Schallenberg ha spiegato che da lunedì il lockdown varrà per tutti per un massimo di venti giorni, poi solo per i non vaccinati. E dal 1° febbraio 2022 entrerà in vigore l'obbligo di vaccino

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L’Austria diventa il primo Paese dell’Unione Europea ad imporre il vaccino anti Covid-19. Il governo di Vienna ha infatti stabilito l’obbligo vaccinale dal 1 febbraio 2022 per i cittadini che, a quella data, non avranno ricevuto alcuna dose. Lo ha annunciato il cancelliere austriaco, Alexander Schallenberg (OeVP), parlando alla nazione da Innsbruck.

Intanto, proprio nel tentativo di porre un freno alla quarta ondata di coronavirus, da lunedì prossimo 22 novembre in Austria entrerà in vigore il lockdown anche per i vaccinati. La misura, ha assicurato il cancelliere, durerà non più di venti giorni e poi proseguirà per i non vaccinati. Lo stesso Schallenberg ha precisato che “si tratta dell’unica opzione possibile“.

Sandra Zampa, deputata e responsabile salute del Pd, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sull’aumento dei contagi e la possibile stretta sul green pass chiesta dalle Regioni, Zampa afferma che “le Regioni possono lavorare perché ci siano più controlli sull’applicazione delle misure, possono mettere a disposizione mezzi di trasporto pubblici, anche se la responsabilità è collettiva perché non è stato previsto l’obbligo di green pass sui mezzi pubblici. Se avessimo strumenti tecnologici si potrebbe verificare il green pass insieme al biglietto, però si rallenterebbero le procedure. L’Italia comunque è in una situazione di controllo della pandemia rispetto agli altri Paesi europei”

Sul lockdown per i non vaccinati, “io credo – afferma Zampa – che la responsabilità dell’aumento dei contagi sia dei non vaccinati, perché non ci sono più elementi per rifiutare la vaccinazione. Se cresce il contagio bisogna immaginare una forma di lockdown delle persone non vaccinate, per ridurre al massimo i contatti con gli altri, magari facendoli lavorare in smart working a casa. E’ evidente che non si possa penalizzare tutti. Lavorerei anche sulla questione dei tamponi, avere il green pass con i tamponi è un po’ ballerino. La durata del tampone deve essere breve e chi non si vaccina deve sapere che deve farsi continuamente il tampone. Su questo il Cts deve prendere una posizione e dirla con chiarezza”.

Salvini contrario al lockdown per i non vaccinati. A tale proposito, Sandra Zampa si dice “molto colpita” dal fatto che il leader leghista “stia dicendo il contrario dei suoi presidenti di Regione. Fedriga che si è trovato a fronteggiare in Friuli gli effetti della ripresa dei contagi non dice quello che dice Salvini. Alcuni sono tornati sui loro passi, forse richiamati da Salvini, ma tutti avevano detto che il green pass dovrebbe valere solo per chi non è vaccinato. Continuare a sentire Salvini dire il contrario di chi sta davvero combattendo per il problema mi colpisce. Fare la vita del parlamentare è un tantinello più facile che fare la vita di un presidente di Regione che tutti i giorni deve fare i conti con i numeri”.

A Sara Cunial è stato permesso di entrare alla Camera senza Green pass. “Un messaggio pessimo e ingiusto –ha affermato Zampa-. spero che il Parlamento, a cominciare dal presidente della Camera Roberto Fico, prenda in mano la questione, riveda quel parere e che si torni a dire che nel Parlamento non si può entrare senza Green pass”.

©Agenzia DiRE; www.dire.it/9Colonne
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