Black Friday: il ‘venerdì nero’ dello shopping tra Covid e crisi

Black Friday: il ‘venerdì nero’ dello shopping tra Covid e crisi

Il Black Friday rischia di essere noioso complici pandemia, crisi dei microchip e delle materie prime

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Folle inferocite, consumatori disposti a tutto e prezzi scontati in vista di Natale. Tutto questo è il Black Friday. O forse lo era. Il ‘venerdì nero’, tra i momenti di shopping più sfrenato del calendario (quest’anno cade il 26 novembre, come da tradizione il venerdì che segue le celebrazioni del Thanksgiving negli Stati Uniti), rischia di essere noioso complici pandemia, crisi dei microchip e delle materie prime e costi di spedizione lievitati.

COSA ASPETTARSI.

Le complicazioni registrate nella catena di approvvigionamento dovute al Covid-19 hanno causato ritardi o carenze di articoli vari come giocattoli, mobili e libri. Di conseguenza, le aziende potrebbero modificare le loro strategie di vendita.

Ad esempio, secondo Mathew Isaac, professore di marketing all’Università di Seattle, “i rivenditori potrebbero concentrarsi sul proporre articoli specifici piuttosto che cercare di avere una vasta gamma di tutto”. L’obiettivo è riuscire a esporre sui propri scaffali gli oggetti più richiesti a discapito di una varietà di taglie, modelli o colori. Il campo sul quale si disputa lo scontro non è più (o meglio non solo) il prezzo vantaggioso ma la disponibilità dei beni.

Secondo i dati di SW Retail Advisors, che tiene traccia di 60 catene di negozi negli Stati Uniti e in Europa, in oltre il 90% di questi, le promozioni sono diminuite rispetto al 2020, quando erano già state frenate. Tra i settori più colpiti negli Stati Uniti ma anche nel Regno Unito c’è quello dei giocattoli.

Oltre Manica molti di questi sarebbero bloccati al porto di Felixstowe (che gestisce il 36% del traffico di container merci del Paese), a causa di una carenza di servizi di trasporto ma anche di autotrasportatori.

La situazione è in miglioramento ma secondo gli organismi di settore, all’appello mancano 100mila autisti per motivi che vanno dalla pandemia alla Brexit, a una modifica del regime di tassazione e ritardi nell’iter delle patenti.

OTTOBRE È IL NUOVO NOVEMBRE.

Sono molte le grandi catene che hanno deciso di giocare di anticipo. Insieme a Walmart e Target, figura anche Amazon che a metà ottobre ha iniziato a offrire ‘Black Friday-worthy discount’, ovvero ‘sconti da Black Friday’ (con tanto di possibilità di scoprire le promozioni chiedendo ad Alexa ‘Quali sono le offerte per me?’). “Siamo entusiasti di aiutare i clienti ad aggiudicarsi fantastiche offerte per le festività anche all’inizio di quest’anno – ha dichiarato in una nota Dave Clark, ceo Worldwide Consumer di Amazon -.

I clienti possono fare acquisti in sicurezza in anticipo sapendo di usufruire di offerte incredibili” e avendo la possibilità di ” spuntare le caselle sulla loro lista di cose da fare per le festività prima in modo da potersi godere davvero le vacanze”.

ONLINE PIU’ CHE IN NEGOZIO.

Anche in questo frangente, l’online sembra destinato a crescere ancora. “Le persone saranno sicuramente interessate al Black Friday e ne saranno entusiaste, ma la maggior parte dell’attività si svolgerà online”, prevede Donna Hoffman, professoressa di marketing presso la George Washington School of Business di Washington, DC. Fare acquisti da casa consente ai consumatori di evitare la folla (elemento da non sottovalutare in tempo di pandemia) e confrontare i prezzi con calma, visto che l’attenzione al budget, rispetto allo scorso anno, sarà maggiore, aggiunge Hoffman.

Destino diverso attende invece le piccole aziende, soprattutto quelle con una vocazione legata alla sostenibilità, che attireranno acquirenti di persona.

IN ITALIA.

Nel nostro Paese la corsa all’affare da Black Friday deve ancora entrare nel vivo. Ad esempio Amazon Italia, a differenza della strategia dispiegata oltre oceano, non ha ancora svelato le proprie carte. Tuttavia, ripescando dai dati dell’anno scorso, le principali categorie di prodotto offerte dalle piccole e medie impreseitaliane, sostenute dal gigante, in cui i clienti hanno fatto maggiori acquisti sono casa e arredo, telefonia cellulare, giochi e bellezza. Quest’anno sarà lo stesso?