Green pass: flop proteste e piazze vuote

Green pass: flop proteste e piazze vuote

Allerta a Trieste per incontro portuali e governo

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Piazze vuote a Trieste e nel resto del Paese nel venerdì che avrebbe dovuto essere un giorno di proteste ‘oceaniche’ dei no green pass.

L’appello del portavoce del ‘Coordinamento 15 ottobre’, Stefano Puzzer, a non andare nel capoluogo giuliano per il pericolo di infiltrazioni, è stato dunque accolto: la temuta ondata di contestatori al certificato verde non c’è stata, anche se la città era pronta a gestire eventuali scontri.Le immagini delle violenze di Roma, sfociate due settimane fa nell’assalto alla Cgil, hanno fatto scuola e gli stessi manifestanti hanno preferito rimandare tutte le iniziative programmate tra venerdì e sabato per non cadere in quella che, nelle loro chat, viene definita “una trappola”.

Circa 150 le persone che, a piccoli gruppi, si sono viste nei pressi di piazza Unità a Trieste, presidiata dalle forze dell’ordine: in diversi punti della città si sono viste camionette di polizia e carabinieri, ma di proteste e cortei neanche l’ombra. Stessa cosa a Milano, dove era previstoun sit-in in piazza Fontana dalle 17, seguito da una fiaccolata in piazza della Scala che ha portato circa 300 persone in piazza Duomo, tra cori a sostegno della piazza di Trieste e lo slogan ‘La gente come noi non molla mai’.

Il grosso della protesta in tutta Italia è atteso per sabato: nel capoluogo lombardo, le forze dell’ordine si aspettano una partecipazione simile a quella delle ultime 13 settimane, con qualche migliaia di persone per le strade della città.

Sotto osservazione, in particolare, ci saranno eventuali esponenti dell’area anarchica che a Milano hanno provato a guidare le proteste: dopo i fermi delle scorse settimane, la polizia ha effettuato altre tre perquisizioni ad anarchici dell’area varesina.Diversa la situazione su Trieste dove non si escludono tensioni soprattutto in vista dell’incontro tra i portuali e il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, previsto per le 9.

La questura, nella sola giornata di venerdì, ha identificato 1500 persone: 12 i fogli di via obbligatori emessi di cui otto nei confronti di appartenenti all’area di estrema destra provenienti da varie città italiane, due nei riguardi di anarchici provenienti da Trento, fermati a bordo di un camper nell’area del Porto Vecchio, e due a carico di estremisti di destra arrivati in treno nel capoluogo giuliano.

Il vertice non piace a una parte dei no green pass che nelle chat hanno preso posizioni contrastanti, tra chi lo vede come l’occasione per cambiare le cose e chi invece teme un ‘tranello’ da parte del governo.

Occhi puntati anche su Roma, dove non mancherà la protesta a una settimana dal G20 che vedrà nella Capitale i leader del mondo e dove sono già in atto misure di sicurezza straordinarie per evitare il ripetersi di violenze.