Milano: debutto bis Sala, città laboratorio politico che ispira Italia ed Europa

Milano: debutto bis Sala, città laboratorio politico che ispira Italia ed Europa

Lo scorso 3 e 4 ottobre Milano ha confermato il suo ruolo di laboratorio politico del Paese,

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Un ruolo di laboratorio politico per il Paese che ispira l’Italia e l’Europa. Lo rivendica per Milano il sindaco Giuseppe Sala nel suo intervento per la prima seduta del Consiglio comunale a Palazzo Marino. Poi un focus sul dialogo con Regione Lombardia sul fronte trasporti, sanità e casa, ma anche un occhio di riguardo al Pnrr, che rappresenterà un banco di prova per l’amministrazione milanese e non solo.Intanto, Elena Buscemi (Pd) succede a un altro dem, Lamberto Bertolé, come presidente dell’assemblea, mentre all’esterno i Sentinelli e i centri sociali chiedono le dimissioni dei consiglieri coinvolti nell’inchiesta di Fanpage, ‘Lobby nera’, come Chiara Valcepina di Fratelli d’Italia.

Che, in vista della prima seduta dell’assemblea, in cui torna il pubblico in presenza dopo l’emergenza Covid, ha deciso di inviare al sindaco una lettera. “Chiara Valcepina – si legge – è una persona radicalmente diversa da quella rappresentata in questi giorni.

Voglio rassicurare la città che quei più di 900 nostri concittadini”, ovvero i suoi elettori, “non sono pericolosi estremisti, così come voglio rassicurarli che la persona che hanno contribuito ad eleggere non è una pericolosa estremista, ma una professionista, una moglie e una mamma chiamata a mettersi in gioco per il futuro della nostra città”.

La risposta a distanza arriva dai Sentinelli, che, dopo un’ora circa di presidio in piazza della Scala, ironizzano: “Non abbiamo trovato un’impresa di pulizie disposta a sanificare Palazzo Marino dai fascisti: allora ci pensiamo noi”. “Per noi – spiega il portavoce, Luca Paladini – è un valore che una città Medaglia d’oro della Resistenza combatta delle presenze che richiamano al fascismo dentro l’aula più importante della città”.

D’altro canto, il sindaco, nel suo primo intervento in aula consiliare dopo il giuramento, segnala il fatto che “Milano ha ancora una volta confermato il suo attaccamento alle proprie radici democratiche e antifasciste. Sono i valori fondanti della Repubblica, scolpiti nella nostra Costituzione, a cui tutti abbiamo l’onore e il dovere di conformare il nostro agire, nella vita politica e nelle istituzioni”.

La dichiarazione di antifascismo, proposta durante la campagna elettorale, dovrebbe arrivare prossimamente sul tavolo dei consiglieri. Per Vittorio Feltri, mister preferenze di Fratelli d’Italia, che ribadisce il suo no a tutti i totalitarismi, è “una sciocchezza”, mentre Luca Bernardo, che assicura il suo impegno in Consiglio per i prossimi cinque anni dopo la sconfitta alle elezioni con “un’opposizione vigile e costruttiva”, sarà pronta a firmarla.Insomma, il tema resta caldo.Per il capoluogo lombardo, in ogni caso, le sfide da affrontare nei prossimi cinque anni saranno molte.

“Lo scorso 3 e 4 ottobre Milano ha confermato il suo ruolo di laboratorio politico del Paese, il luogo dove si sperimentano idee, progetti e si realizzano le azioni che aprono nuovi orizzonti per il futuro dell’Italia e dell’Europa”, sottolinea Sala. Che poi guarda al Pnrr come una “leva fondamentale” per una città “più sana, più verde e più giusta”.

D’altronde, a suo dire, “La svolta ambientale è il faro di sviluppo per il prossimo futuro”. E non solo. Perché fra le opportunità ci saranno anche le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.”

All’apertura dei Giochi – assicura il primo cittadino – vedremo una città ancora più attrattiva, modello di sviluppo, coesione e sostenibilità, capace ancora una volta di stupire il mondo con la sua bellezza e di trainare l’Italia verso il progresso”.