Confindustria, nessuna emorragia dopo sblocco licenziamenti

Confindustria, nessuna emorragia dopo sblocco licenziamenti

Piu' turnover in autunno ma atteso +0,3% occupati in media d'anno

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Confindustria, nessuna emorragia dopo sblocco licenziamenti
“Con la rimozione, da luglio scorso, della sospensione delle procedure di licenziamento nei comparti edile e industriale (ad eccezione del tessile, abbigliamento e pelletteria) non si è registrata la temuta emorragia di lavoratori”, rilevano il Centro studi di Confindustria che con il rapporto di autunno sulle previsioni economiche spiegano: ” Secondo l’analisi di Banca d’Italia e Ministero del lavoro sulle Comunicazioni Obbligatorie, a luglio si sono registrati circa 10mila licenziamenti, un numero in linea con i livelli medi del 2019.

Gia in agosto i licenziamenti sono tornati su valori estremamente contenuti”. Guardando avanti, gli economisti di via dell’Astronomia prevedono che “in autunno ci sara’ probabilmente un piu’ alto turnover, sia in entrata che in uscita, a causa sia di processi di ricomposizione settoriale, storicamente piu’ intensi in uscita dalle crisi, sia di inevitabili ristrutturazioni aziendali, ma il numero totale di persone occupate e’ previsto crescere dello 0,3%, in media d’anno”
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