Linea dura contro i no-vax nell’intesa Draghi-Colle

Linea dura contro i no-vax nell’intesa Draghi-Colle

Non si può pretendere di non vaccinarsi e di svolgere una vita normale,limitando la libertà degli altri

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Linea dura contro i no-vax nell’intesa Draghi-Colle
Il Quirinale e Palazzo Chigi marciano uniti. Sentendosi, coordinandosi quotidianamente, come in un fronte unico anti-No vax La cabina di regìa è sostenuta dagli uffici di più stretta collaborazione e con contatti diretti tra il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il Premier, Mario Draghi. I due concordano sull’obbligo vaccinale e sul green pass esteso; hanno inoltre deciso di adottare la linea dura contro i manifestanti e sarebbe stata intrapresa una iniziativa di concerto con il Viminale per i prossimi giorni.

Mattarella all’attacco, cosa ha detto

Vaccinarsi contro il Covid-19 un «dovere civico e morale», e sbaglia chi invoca la libertà per evitare di farlo, perché «quell’invocazione» corrisponde a «mettere al rischio la salute altrui. Non si invochi la libertà per sottrarsi alla vaccinazione. Questa «è lo strumento che con grande velocità la comunità scientifica ci ha consegnato per sconfiggere il virus e che sta consentendo di superare le conseguenze economiche e sociali» della pandemia. A dirlo, all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Pavia, è stato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Chi pretende di non vaccinarsi, con l’eccezione di chi non può farlo, e di svolgere vita normale, frequentando luoghi condivisi di lavoro, istruzione e svago, in realtà costringe tutti gli alti a limitare la libertà, rinunciare a una prospettiva di normalità di vita».

Lo schiaffone di Draghi a Salvini

Il presidente del Consiglio lo aveva preannunciato e ora porta avanti il piano sul green pass volto a limitare la ripresa della pandemia Covid. Oggi il Governo porrà la fiducia al decreto del 6 agosto in moda da dare una spallata alla Lega e a Matteo Salvini ed evitare altre mosse politiche come quella andata in scena nella Commissione della Camera. Il voto è previsto tra martedì e mercoledì e riguarderà l’obbligo di presentare la certificazione verde per il personale scolastico e per muoversi su aerei, navi, traghetti, oltre a pullman e treni a lunga percorrenza.

La linea dura contro i manifestanti

Sarebbe stato raggiunto un accordo con il Viminale basato su una strategia già sperimentata: dividere in due tipi le manifestazini, cercando di disaggregare la protesta. Individuare le sigle più morbide e farle desistere (interessate le principali Prefetture), denunciare i facinorosi e i violenti anche andandoli a prendere casa per casa, come fu per i No-Tav. Cercando di capire quali e quanti settori dell’estrema destra violenta siano dietro alle proteste. Sono state diverse le liste presentate alle amministrative con simboli no-Vax: il fenomeno riguarda Roma, Milano, Torino e Napoli. Tra i protagonisti, il movimento Italexit di Paragone.
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