Trump ‘picchia duro’ con tanto di gaffe finale

Trump ‘picchia duro’ con tanto di gaffe finale

Il tycoon non le manda a dire a Biden: "la Cina e Russia ci rispettavano, ora ridono di noi"

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Trump ‘picchia duro’ con tanto di gaffe finale
“Il nostro Paese è stato umiliato, sta succedendo qualcosa d’incredibile, la gente che cerca di salire sugli aerei, che precipita dopo essersi appena alle gomme. Io avevo parlato numerose volte con i talebani, erano stati confronti duri, ero stato chiaro con loro, li avevo avvertiti che se fosse stato toccato anche un solo cittadino americano, avremmo risposto”.

“Non abbiamo perso un solo soldato in Afghanistan, e questo grazie a me. Sono morte più persone in un weekend a New York o a Chicago”.

“Gli americani devono lasciare l’Afghanistan per primi, ci sono anche gli afghani ma tra loro esistono anche persone pericolose. Abbiamo miliardi di dollari li’ in elicotteri, jet militari, carri armati, missili, li stiamo perdendo tutti”.

“Noi eravamo rispettati in tutto il mondo. La Cina ci rispettava. La Russia anche. Gli Stati Uniti hanno bisogno di un presidente che non venga dalla burocrazia, ma prenda in mano la situazione, che sia in grado di chiamare ed essere ascoltato. Mi dispiace dirlo, ma lui (il presidente Joe Biden, ndr) non viene neanche ricevuto”.

C’e’ stato anche spazio per un passaggio diventato virale sui social americani a causa di una gaffe. Parlando dei talebani, l’ex presidente, li ha definiti “grandi combattenti, che combattono da un migliaio di anni”. I talebani, pero’, sono emersi ufficialmente nel 1994.
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