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Anche Cuba ha i suoi vaccini, ma funzionano?

Abdala e Soberana, i vaccini cubani che stanno attraversando la fase tre e ultima delle sperimentazioni cliniche

Anche Cuba ha i suoi vaccini, ma funzionano?

Anche Cuba ha i suoi vaccini
In questo anno e mezzo di pandemia globale, abbiamo avuto modo di conoscere termini e parole che non conoscevamo. Abbiamo, finalmente, conosciuto i vaccini e sappiamo quasi tutto di Pfizer, AstraZeneca, Moderna, ecc.

In Russia continuano ad usare sputnik che non entra in Europa per mera politica, ma addirittura c’è una isola dove da mesi si sperimentano vaccini autoctoni: A Cuba ci si immunizza, principalmente con SOVERANA. Addirittura, già ne hanno sperimentato un secondo: ABDALA. In Europa si conosce quasi nulla di questi vaccini che a detta dei dottori e della sanità cubana (ottima, hanno sempre detto a livello internazionale) vaccina la popolazione vulnerabile cubana.

Cuba è la prima nazione latino-americana con i propri farmaci ad affrontare il coronavirus e prima della fine del 2021 potrebbe entrare a far parte del ristretto gruppo di coloro che hanno vaccinato tutta o quasi la propria popolazione.

Il 10 maggio è stato avviato il cosiddetto “studio di intervento” su gruppi e territori a rischio in quattro comuni dell’Avana, a cui si aggiungeranno le restanti delimitazioni di capitale nei mesi di maggio e giugno. L’obiettivo è immunizzare circa 1,7 milioni di persone con più di 19 anni nella città di Havana con circa 2,2 milioni di abitanti e con più della metà dei contagi e dei decessi nel Paese, a causa del covid. Il programma in questa fase sperimentale prevede anche l’applicazione dei farmaci in alcune delle 15 province cubane, nella popolazione di età superiore ai 60 anni, nonché nel gruppo dai 40 ai 59 anni.

Verranno somministrati Abdala e Soberana gli unici che stanno attraversando la fase tre e ultima delle sperimentazioni cliniche.

La vaccinazione delle diverse fasce di popolazione dovrebbe contribuire alla riduzione dei malati e dei deceduti, oltre a favorire una possibile diminuzione della trasmissione, che consentirebbe un graduale ritorno alle attività sociali ed economiche su tutto il territorio nazionale”.

Lo studio dell’intervento ha ricevuto il via libera in un momento in cui Cuba sta vivendo il momento peggiore della pandemia causata dalla SARS-Cov-2. Fino a martedì 18, l’arcipelago caraibico accumula 126.755 infetti e 826 morti, da marzo 2020, quando sono stati segnalati i primi casi. Tuttavia, la percentuale di morti rispetto alla popolazione totale è bassa rispetto alle nazioni dell’area.

La massima autorità sanitaria ha aggiunto che “la vaccinazione di diversi gruppi di popolazione dovrebbe contribuire alla riduzione dei malati e dei deceduti, oltre a favorire una possibile diminuzione della trasmissione, che consentirebbe un graduale ritorno alle attività sociali ed economiche, infatti entro la fine di giugno, il 22,6% degli 11,2 milioni di persone sull’isola potrebbe aver ricevuto uno degli antigeni. Se l’autorità di regolamentazione autorizzasse la vaccinazione di massa, un terzo degli uomini e delle donne cubani potrebbe essere immunizzato a luglio e il 70 per cento ad agosto, secondo le stime ufficiali.

Le statistiche indicano più di 455.000 persone hanno ricevuto alme

no una dose di Soberana 02 e Abdala durante l’intervento sanitario all’Avana, oltre che tra il personale sanitario, i centri di biotecnologia e altri gruppi a rischio. Gli effetti collaterali sono:” Le reazioni più frequenti sono lievi, come dolore al sito di puntura e decomposizione ipertensiva, poiché alcuni pazienti diventano un po’ nervosi, ma niente di grave”. Il protocollo per la somministrazione del farmaco è volontario e include la compilazione di un modulo con i dati e la firma del consenso della persona. Nell’area latino-americana, Venezuela, Messico e Perù hanno mostrato interesse ad acquisire detti vaccini una volta certificati.

Anche l’Argentina, nonostante stia usando lo Sputnik russo, vorrebbe acquistare i vaccini cubani, che, ovviamente, costano poco e funzionano bene. I dati disponibili riferiscono che il vaccino Soberana può aumentare la risposta immunitaria del corpo fino al 75% dopo la seconda dose, applicata entro 28 giorni. Questo indicatore salirebbe al 96 per cento con una terza dose di Soberana Plus, considerata l’unica sviluppata al mondo per i convalescenti dalla malattia, secondo le informazioni ufficiali.
Anche Cuba ha i suoi vaccini

Shortlink: https://bit.ly/3vfk9FU

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