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Al via scuola di “Magna Carta, tra Geopolitica e post-pandemia”

GAETANO QUAGLIARIELLO POLITICO
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La complessa ripartenza post-pandemia; la nuova realtà socio-economica, politica, istituzionale che questa dura crisi ci ha consegnato; il quadro geopolitico tra nuove solidarietà internazionali e venti di guerra. Viaggia tra solidi capisaldi teorico-culturali e uno sguardo consapevole alla realtà del nostro tempo la sedicesima edizione della Scuola di alta formazione politica della Fondazione Magna Carta, presieduta dal senatore Gaetano Quagliariello, che prende il via oggi, venerdì 11 marzo.

A inaugurare il corso, al quale prenderanno parte quarantacinque studenti aggiudicatari di altrettante borse di studio, sarà Gaetano Caputi con una lezione sul Pnrr. Nello stesso modulo, i giudici costituzionali Luca Antonini e Nicolò Zanon parleranno rispettivamente di diritti e doveri e di giustizia, Massimiliano Fedriga del rapporto fra Stato e territori, Luigi Marattin di fisco, Giovanni Orsina di populismo e antipolitica e Raffaele Perna di legge elettorale. Il secondo modulo della scuola, che Magna Carta promuove in collaborazione con la fondazione europea Sallux, vedrà il ministro Mara Carfagna parlare di Mezzogiorno e Pnrr, Carlo Borgomeo di sviluppo del Sud e il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo illustrare la situazione demografica; con un occhio allo sviluppo territoriale e infrastrutturale interverranno Luigi Cantamessa e Bernardino Chiaia, mentre Giulio De Rita e Marina Geymonat parleranno di governance del digitale, Salvatore Rebecchini delle ricadute economiche della transizione ecologica, Natale Forlani di politiche occupazionali; con attenzione ai temi antropologici Assuntina Morresi, Eugenia Roccella e Marina Terragni si soffermeranno rispettivamente sul fine vita nel quadro europeo e sulla deriva della “fluidità” di genere; Gaetano Quagliariello traccerà invece le prospettive di ripresa delle aree fragili del Paese. Uno sguardo oltre i nostri confini verrà dedicato nell’ultimo modulo, con Pierferdinando Casini che terrà una lezione sull’Europa di oggi e quella dei padri fondatori, Sebastiano Cardi sulla politica estera del governo Draghi, Giancarlo Loquenzi sulla guerra fra Russia e Ucraina, Maria Elena Cavallaro sui diversi modelli di gestione della pandemia nell’Europa meridionale e Maurizio Serra sul trattato Italia-Francia.

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