Accordi Italia-Libia, roba da Commissione d’Inchiesta

Accordi Italia-Libia, roba da Commissione d’Inchiesta

Riccardo Magi, radicale di PiùEuropa, vuole vederci chiaro

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Accordi Italia-Libia
“La vicenda delle indagini condotte per anni su impulso della procura di Trapani e del Viminale nei confronti di alcune Ong che fanno salvataggio in mare, con i contorni inquietanti che stanno emergendo dallo scoop di Andrea Palladino sul Domani in merito alle intercettazioni a cui sono stati sottoposti alcuni tra i giornalisti che con coraggio e professionalità si sono impegnati per fornire informazioni essenziali ai cittadini, conferma che ormai non è più rinviabile l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sull’attuazione degli accordi Italia-Libia”, così in una nota Riccardo Magi, deputato di +Europa Radicali.

“Quegli accordi non solo hanno segnato un punto di svolta disastroso nella politica dei governi italiani sotto il profilo geopolitico e umanitario, della tutela degli interessi nazionali e dei diritti umani, ma hanno prodotto una ulteriore erosione dello stato di diritto nel nostro Paese.

Mi rivolgo a tutti i gruppi parlamentari e a tutti i colleghi, in particolare a quelli del Pd, che hanno presentato interrogazioni sulle intercettazioni nei confronti dei giornalisti italiani.

La vostra iniziativa è certamente importante e condivisibile ma se si vuole davvero far luce su tutti i complessi aspetti di questa vicenda, e non solo quelli di carattere giudiziario, è necessario dotarsi di uno strumento con poteri più adeguati.

Una proposta di legge per l’istituzione di una commissione d’inchiesta è stata depositata a mia firma già nel febbraio del 2019″, conclude il deputato radicale.
Accordi Italia-Libia

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