A Roma tenta il suicidio una nota dirigente Miur

A Roma tenta il suicidio una nota dirigente Miur

Da dieci anni al vertice del Ministero dell’Istruzione, sottoposta a gogna mediatica, si lancia dalla finestra

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A Roma tenta il suicidio una nota dirigente Miur
È ricoverata in condizioni disperate al Policlinico Gemelli di Roma la dirigente del Miur, Giovanna Boda, che nel pomeriggio di ieri ha tentato di togliersi la vita lanciandosi da un edificio in piazza della Libertà, a Roma.

Giovanna Boda, stimata e apprezzata negli oltre dieci anni di lavoro al Ministero, è stata messa al centro di uno scandalo dal quotidiano ‘La Verità’, che ha reso nota una perquisizione compiuta dalla Gdf e l’indagine che riguarda la Boda, dirigente di prima fascia e capo del dipartimento delle risorse umane del Miur.

L’accusa ipotizzata nei confronti della Boda sarebbe quella di corruzione ma gli importi delle operazioni contestate appaiono sin da subito insostenibili, frutto di vistosi errori. “O forse di qualcosa di più”, ci dice al telefono una sua collaboratrice.

Entrata al Miur con un concorso, si era segnalata per l’instancabile attività e distinta in coraggiose operazioni di solidarietà, a partire dal terremoto de L’Aquila. Promossa negli anni del governo Renzi a capo del dipartimento per le Risorse umane, finanziarie e strumentali del ministero dell’Istruzione, è diventata amica personale di Maria Elena Boschi e La Verità aveva pubblicato intercettazioni telefoniche nelle quali Giovanna Boda prendeva un appuntamento con l’allora segretario dell’Anm, Luca Palamara.

Una campagna denigratoria in piena regola che sembra aver dato i suoi frutti: la Boda ha tentato il suicidio; sulla scena del fatto è arrivato il Pm che ha aperto un fascicolo sul caso.
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