A Roma apre le sue porte la casa-studio di Giacomo Balla

A Roma apre le sue porte la casa-studio di Giacomo Balla

“Casa Balla dalla casa all’universo e ritorno”, progetto del Maxxi per conoscere più a fondo l’artista

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A Roma apre le sue porte la casa-studio di Giacomo Balla
Giacomo Balla, pittore, sculture e poeta, artista emblema di poliedricità nasce a Torino il 18 luglio del 1871, dove trascorrerà però solo una breve parte della sua vita.

Balla ebbe contatti con l’arte sin dai primi anni di vita; figlio di un fotografo dilettante è da sempre incuriosito dal disegno, e dall’arte in senso lato. L’apertura della casa-studio di Giacomo Balla è inserita all’interno di un progetto più ampio del museo MAXXI che comprende una mostra presso il suo spazio galleria 5 intitolata “Casa Balla dalla casa all’universo e ritorno”, ove verranno esposti disegni, oggetti, bozzetti, arredamenti, provenienti proprio dallo studio dell’artista messi in relazione e a confronto con oggetti di design appositamente realizzati da artisti italiani e stranieri, fra cui Ila Bêka&Louise Lemoine, Carlo Benvenuto, Alex Cecchetti, Emiliano Maggi, Leonardo Sonnoli e Space Popular.

Ben presto decide di percorrere la strada delle arti anche a livello accademico, frequenta, infatti, il liceo artistico e in seguito l’accademia d’arte Albertina, dove conosce Pellizza da Volpedo, personalità che influenza molto le tematiche affrontate da Balla nelle sue opere che in un primo momento, trovano nella propaganda sociale e nell’attenzione ai più fragili la loro modalità di espressione.

I temi umanitari non sono solo cari a Giacomo Balla per la loro rilevanza di significato ma anche perché permettono all’artista sperimentazioni sugli effetti della luce, sia naturale sia artificiale.

Grazie alla frequentazione dell’accademia, ambiente assai stimolante e al continuo desiderio di sperimentazione, Giacomo Balla riconosce dapprima la sua personalità e la sua arte affine con il movimento divisionista, si dedica infatti ad una pittura di tipo puntinista pur discostandosi dalla più tradizionale visione di Paul Seurat.

Nel 1895 si trasferisce a Roma, dove condurrà la sua vita privata e artistica fino al giorno della sua morte. Il periodo romano si rivela prolifico per l’artista che realizza alcune delle sue più importanti opere prima di unirsi al gruppo Futurista.

Proprio durante gli anni romani Giacomo Balla conosce Umberto Boccioni, Gino Severini e Mario Sironi, che frequentano assiduamente il suo studio diventandone, di fatto, allievi.

Nello stesso periodo Balla inizia ad interessarsi alla rappresentazione del movimento e della dinamicità e infatti nel 1901 è fra i firmatari del Manifesto dei pittori futuristi e del Manifesto tecnico della pittura futurista.

Da quel momento Giacomo Balla inizia a spianare la strada alla sua carriera in qualità di pittore futurista e grazie alla quale intraprende numerosi viaggi per il mondo, fra i più importanti quello a Düsseldorf per la decorazione di casa Lowenstein.

Negli anni successivi, insieme al collega Fortunato De Pero redige il manifesto Ricostruzione futurista dell’universo che estende la poetica futurista a svariati campi della vita, insieme producono una serie di costruzioni non figurative con una grande varietà di medium e materiali; aderisce in seguito al cosiddetto secondo futurismo di Filippo Tommaso Marinetti ed è tra i firmatari del manifesto L’aeropittura. Manifesto futurista.

Quest’adesione si rivelerà effimera in favore di un ritorno alla pittura realista con il progressivo ritiro dalla scena futurista.

La casa di Giacomo Balla, la cui apertura è organizzata in collaborazione con il museo MAXXI di Roma, è un perfetto sommario della poliedricità che ha caratterizzato la produzione dell’artista.

L’appartamento che fungeva sia da studio sia da abitazione privata ove l’artista ha trascorso tutta la sua vita insieme alla famiglia, è stato interamente ristrutturato e riportato alle sembianze originali e sarà visitabile, tramite visita guidata dal 26 maggio al 24 ottobre 2021.
A Roma apre le sue porte la casa-studio di Giacomo Balla

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