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Fisco, conti correnti controlli incrociati: ecco chi rischia

Pubblicato il · Aggiornato il · Mattia Maltese
Evasione fiscale
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Sono stati veramente tanti i cittadini che in questi ultimi anni hanno evaso le tasse ed è per questo che l’Agenzia delle Entrate ha deciso di agire e di intervenire a gamba tesa sugli evasori.  

Circa due mesi fa, l’Agenzia delle Entrate ha cominciato a fare dei controlli a tappeto sulle partita Iva e ha trovato dei grandi buchi da parte di coloro che l’aprivano per poi arrivare a ridosso del pagamento delle tasse e chiuderla.

Questo trucchetto è stato adottato da molti che credevano di farla franca, ora invece partono i controlli sui conti correnti.  

Stop all’evasione fiscale, iniziano i controlli a tappeto  

È finalmente giunto il momento di dire stop all’evasione fiscale ed è stato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, a comunicare che a breve inizieranno i controlli incrociati sui conti correnti dei contribuenti

Durante l’intervista al Corriere della Sera, Ruffini ha spiegato che l’obiettivo è quello di scovare tutti gli evasori fiscali e l’operazione è pronta per partire. Chiaramente dopo tale annuncio ci si aspetta di capirne di più e di scoprire chi finirà nel mirino.  

Prima di addentrarci nel nocciolo della questione, dobbiamo fare un po’ di chiarezza. Innanzitutto, dobbiamo definire cosa è l’Anagrafe dei conti correnti. Molti la conoscono come Anagrafe dei rapporti finanziari, ossia lo strumento dedito al controllo nato proprio dall’Agenzia delle Entrate regolarizzato dal Decreto Salva Italia del Governo Monti datato 2011.  

Per capire meglio, possiamo paragonare tale sistema con una sorta di enorme banca dati in cui si verificano tutti i rapporti che intercorrono tra gli istituti di credito e i cittadini che decidono di usufruire di qualche servizio di tali istituti. La legge obbliga ben 20 categorie di soggetti a comunicare periodicamente circa il rapporto del consumatore. Tra di essi troviamo:  

  • Banche;  
  • Poste Italiane;  
  • Assicurazioni finanziarie;  
  • Fiduciarie;  
  • Società che si occupano di gestione del risparmio;  
  • Consorzi e imprese di investimento. 

Quando iniziano i controlli previsti dall’Agenzia delle Entrate e chi verrà coinvolto?  

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini ha fatto sapere che i controlli partiranno a breve e uno dei principali obiettivi è quello di ottenere dei risultati percettibili già dalle prime verifiche.

Queste ultime partiranno dal 2017 e con i controlli incrociati si spera di individuare tutti coloro che facevano grandi movimentazioni di denaro sul proprio conto corrente, ma che non ha mai fatto la dichiarazione dei redditi.

Per quanto riguarda il chi verrà coinvolto in questa prima analisi, come abbiamo accennato poco fa, inizialmente si prenderà in considerazione l’anno 2017 e Ruffini ha aggiunto durante la sua intervista che sin dai tempi di Levi la persona che ricopriva il ruolo di esattore non è mai stato ben visto.

Ai tempi nostri in cui vige la democrazia i soldi che vengono recuperati non sono per le tasche dell’imperatore, ma dell’intera comunità.  

Solamente dalle prime analisi è stato rilevato che l’80% dell’intera evasione riguarda coloro che non presentano la dichiarazione dei redditi o anche coloro che la presentano, ma in maniera del tutto infedele.

Il restante 20% invece, riguarda tutti quei cittadini che presentano la dichiarazione del 730, ma che poi non versano quanto dovuto.  

Ruffini è inoltre convinto che la maggior parte dei contribuenti versa tutte le tasse anche se fanno fatica ad arrivare a fine mese, ma nel “calderone” ci sono anche molti che non seguono le regole statali.  

Un fattore molto importante dell’archivio dei conti correnti è che grazie ad esso si è in grado di individuare, ad esempio, quei soggetti che dichiarano di avere la residenza all’estero, ma che hanno conti correnti aperti nel nostro Paese.  

Qual è l’obiettivo di questa operazione?  

In molti hanno chiesto al direttore dell’Agenzia delle Entrate quali sono le aspettative e le previsioni di tale operazione. Innanzitutto, fare previsioni è ancora molto presto anche perché solo a maggio 2023 si sono concluse le pratiche per la questione della privacy e per garantire il corretto utilizzo dei dati personali dei contribuenti.  

Ad ogni modo, l’obiettivo di tale operazione è quello di riuscire a recuperare circa 2.8 miliardi dell’evasione e per fare questo ci sono voluti ben 11 mila funzionari. Attenzione quindi perché i controlli sono in partenza e questo potrebbe significare guai per molti evasori che fino ad ora sono riusciti a scamparla.