A Palombara Sabina, nel tardo pomeriggio del 17 agosto, si sarebbe consumata la tragedia del piccolo Stephan, di soli 8 anni, annegato alle terme di Cretone. Nella nota stazione termale, a circa 30 chilometri da Roma, erano iniziate le procedure di svuotamento delle vasche, quando inspiegabilmente il bambino sarebbe caduto in acqua, finendo risucchiato dal bocchettone fino in fondo alla piscina.
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A differenza di un suo coetaneo capitato in una situazione molto simile qualche anno fa, Stephan purtroppo non ce l’ha fatta ed è annegato, lasciando i suoi genitori in stato di choc. Al momento dell’accaduto diverse persone che erano nello stabilimento si sono adoperate per tentare di salvare il bambino, ma purtroppo ogni sforzo è stato vanificato dalla tremenda pressione dell’acqua, che non gli ha lasciato scampo.
Il fatto
Erano le 18,30 del 17 agosto, quando lo stabilimento termale di Palombara Sabina – 30 km a nord della Capitale – si preparava per la sua chiusura. Come di consueto le persone sono invitate a uscire dalle vasche perché iniziano le procedure di svuotamento e pulizia.
Proprio in quel momento un bambino cade in piscina e, poiché la procedura di manutenzione era stata azionata, il piccolo viene trascinando sul fondo della vasca, rimanendovi impigliato fino alla perdita della coscienza. Nello stabilimento di Palombara Sabina si scatena il panico: i presenti, vedendo il bambino in difficoltà, si mobilitano per cercare di portarlo in salvo, ma purtroppo niente da fare. Stephan viene recuperato solo con l’intervento dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, quando ormai era privo di vita.
Le indagini
Sull’accaduto stanno lavorando i carabinieri di Monterotondo, cercando di fare chiarezza sulle responsabilità del tragico accaduto. Stando alle ultime ricostruzioni, lo svuotamento della vasca sarebbe iniziato quando c’erano ancora dei clienti all’interno dello stabilimento. Tuttavia i presenti sostengono che la voce dell’altoparlante ha invitato più volte i bagnanti a uscire.
A carico dei dipendenti dello stabilimento vi sarebbe la mancata adozione delle misure di sicurezza: pare che il bocchettone dove avviene il risucchio dell’acqua fosse sprovvisto di apposita griglia di sicurezza. Sul fatto sta anche lavorando la procura di Tivoli.




