Costa orientale degli Stati Uniti: 8 cittadine da visitare durante un viaggio in auto
Da Savannah a Sturbridge, otto soste sulla costa orientale degli Stati Uniti tra pizza, centri storici, laghi e deviazioni lungo il viaggio in auto.
Una pizza mentre il traffico si smaltisce, una passeggiata tra piazze ombreggiate, una notte sulle rive di un lago: sulla costa orientale degli Stati Uniti, le soste possono diventare la parte più piacevole del viaggio. Non serve necessariamente allontanarsi molto dall’autostrada. Serve scegliere dove uscire.
Le indicazioni arrivano dall’esperienza della giornalista Jessica Teich, originaria del Maine, che stima di aver percorso oltre 50 volte l’andata e ritorno tra Maine e Florida. Il suo criterio è semplice: cercare luoghi lungo il tragitto che non richiedano deviazioni superiori a mezz’ora.
Per trasformare il trasferimento in una vacanza, Teich suggerisce cinque o sei giorni. Le alternative principali sono la I-95 e la I-81; scegliendo anche il percorso panoramico della Blue Ridge Parkway, consiglia invece almeno una settimana. Tra le località citate nel suo racconto, queste otto offrono motivi diversi per fermarsi, a seconda della strada scelta.
Savannah: una sosta che merita una notte
A circa 15 minuti a est della I-95, Savannah è una delle città in cui Teich torna indipendentemente dal percorso seguito. Le piazze all’ombra, le strade ornate di muschio spagnolo e la cucina locale danno alla deviazione il carattere di una destinazione vera e propria.
Se il tempo lo permette, il consiglio è pernottare. Si può partecipare a un tour dedicato ai fantasmi, camminare da River Street fino a Forsyth Park oppure visitare lo SCAD Museum of Art.
Per una pausa dolce c’è River Street Sweets, la cui offerta comprende praline e i dolci chiamati bear claws: due specialità alle quali la giornalista dedica una sosta ricorrente.
Santee: il lago vicino all’autostrada
In South Carolina, Santee offre un’alternativa alle fermate concentrate attorno a distributori e alberghi. Il punto segnalato da Teich è il Santee State Park, dove si può campeggiare sulle rive del Lake Marion.
Il parco si trova a meno di due miglia dalla I-95, eppure nel racconto della giornalista colpisce proprio per la sensazione di isolamento. È una possibilità da considerare per chi vuole interrompere la guida con una notte in campeggio.
Santee è anche un riferimento per chi scende dalle montagne: percorrendo la I-26 verso sud, si può ritrovare la I-95 poco più a sud della località.
Lumberton: la fermata pratica lungo la I-95
Non tutte le soste devono avere un’attrazione imperdibile. A Lumberton, in North Carolina, il vantaggio è soprattutto la comodità: ristoranti di catena, distributori e alberghi ne fanno una fermata affidabile lungo la I-95.
Ci sono però anche spazi per uscire dall’auto e muoversi, tra cui una passeggiata lungo il fiume e un’area per cani. Teich la considera una delle sue soste abituali a metà viaggio, apprezzandone soprattutto il verde durante il lungo tratto autostradale.
Brevard: cascate, botteghe e colazioni
Per chi sceglie la variante montana, Brevard è una località più tranquilla rispetto ad Asheville. Si trova circa 130 miglia a ovest di Charlotte, vicino al confine tra le due Caroline, ai margini della Pisgah National Forest.
Nella foresta si incontrano attrazioni come Looking Glass Falls e Sliding Rock. In centro, invece, ci sono negozi indipendenti, panetterie, birrifici e ristoranti.
Tra gli indirizzi segnalati figurano Morning Social, particolarmente apprezzato dalla giornalista per i pancake, e The Hub and Pisgah Tavern, che unisce negozio di biciclette e caffetteria. Da questa zona si può lasciare la Blue Ridge Parkway e proseguire sulla I-26 verso sud.
Mills River: una deviazione per il birrificio
Mills River compare nel viaggio per la sede della Sierra Nevada Brewing Company. Il grande complesso comprende birrificio e taproom ed è una delle fermate consigliate da Teich mentre si procede verso sud-est attraverso questa parte del percorso.
La sua proposta è acquistare una confezione da asporto da aprire soltanto una volta raggiunta la sistemazione per la notte. È una sosta diversa dalle passeggiate nei centri storici, da affiancare alle tappe montane in base al tragitto scelto.
Carlisle: centro storico e cioccolato
Lungo la I-81, in Pennsylvania, Carlisle permette di dedicare una mattina o un pomeriggio a qualcosa di diverso dai servizi autostradali. Il centro storico si visita a piedi, tra boutique locali, antiquari e un mercato agricolo attivo tutto l’anno.
Per gli appassionati di cioccolato c’è il Lindt Chocolate Factory Outlet, collegato al centro di distribuzione dell’azienda. L’assortimento comprende numerosi tartufi, anche in gusti importati e poco comuni.
Nella scelta dell’itinerario, la I-81 offre inoltre un’alternativa al traffico della tangenziale di Washington e del tratto tra la capitale e Richmond.
New Haven: pizza e una passeggiata a Yale
Vicino all’incrocio tra I-91 e I-95, New Haven permette di trasformare un rallentamento nel Connecticut in una pausa a tavola. Gli indirizzi indicati sono Frank Pepe, Modern Apizza e Sally’s Apizza.
Teich suggerisce di organizzare la fermata in funzione del traffico: con il momento giusto, anche mangiare seduti può inserirsi nel viaggio senza penalizzarlo. Avendo più tempo, si può aggiungere una passeggiata tra gli edifici gotici della vicina Yale University.
Sturbridge: sentieri e New England rurale
Al confine tra Massachusetts e Connecticut, dove si incontrano I-84 e I-90, Sturbridge combina strutture per pernottare, caffetterie e percorsi nei boschi attorno a laghi e stagni.
La visita più caratteristica è Old Sturbridge Village, un museo vivente dedicato alla vita rurale del New England ottocentesco. Per dormire, alle catene come Hampton Inn e Holiday Inn si affiancano piccole locande e bed and breakfast storici.
È una fermata flessibile: può bastare un caffè prima di ripartire, oppure si può concedere più tempo ai sentieri e al museo.

Un itinerario così sembra perfetto per chi ha tempo e vuole viaggiare senza correre. Con il traffico e le distanze americane, però, pianificare bene le tappe fa la differenza.
L’idea di trasformare le soste in una parte del viaggio mi piace molto: spesso è lì che si scoprono i posti più interessanti. Mi piacerebbe vedere anche una mappa con le distanze tra le cittadine.