Asp Valsasino, Francesca Laura Fancelli rinuncia all’aumento: il bilancio è in rosso di 600mila euro
La direttrice dell’Asp Valsasino rinuncia a oltre 50mila euro di aumento. L’ultimo bilancio registra un passivo di 600mila euro.
Un aumento di oltre 50mila euro al quale rinunciare per non pesare sui conti dell’ente. È la decisione di Francesca Laura Fancelli, direttrice generale dell’Asp Valsasino di San Colombano al Lambro, che ha scelto di non accettare l’incremento del proprio compenso previsto dalle recenti disposizioni regionali.
La rinuncia arriva in una situazione economica difficile: l’Asp ha chiuso l’ultimo bilancio con un passivo di 600mila euro. Per il ripiano delle perdite la Regione ha erogato un contributo straordinario. È in questo quadro che la direttrice ha deciso di lasciare all’ente le risorse destinate al suo aumento.
La rinuncia formalizzata dal Consiglio di amministrazione
Non si tratta soltanto di un’intenzione. Il Consiglio di amministrazione dell’Asp ha recepito formalmente la decisione di Fancelli con una deliberazione approvata nei giorni precedenti alla notizia, datata 18 ottobre 2026. La direttrice, il giorno prima, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
A commentare pubblicamente la scelta è stato invece Roberto Gentile, segretario regionale di Fials-Confsal Lombardia. Il rappresentante sindacale ha sottolineato il carattere spontaneo della rinuncia e il suo obiettivo: salvaguardare gli equilibri economici dell’Asp. Per Gentile è un comportamento di responsabilità istituzionale che merita attenzione anche oltre il territorio lombardo.
Le nuove indennità nella riforma delle Asp
La vicenda si colloca nel percorso di riforma delle Aziende di Servizi alla Persona della Lombardia, che prevede nuove indennità per gli organi amministrativi. Un contesto nel quale la decisione della direttrice del Valsasino ha aperto anche una riflessione sulle priorità nell’impiego delle risorse.
Per i presidenti delle Asp di prima classe il compenso annuo lordo previsto è di 60.739 euro. Per quelli delle aziende di seconda classe l’importo è di 53.147 euro. A ciascun componente dei Consigli di amministrazione è invece riconosciuta un’indennità annua di 11.389 euro.
Gentile non mette in discussione la legittimità di questi compensi. Il punto sollevato dal sindacato riguarda piuttosto l’attenzione riservata al personale: alla disponibilità di risorse per gli amministratori, sostiene, deve corrispondere un impegno altrettanto concreto per valorizzare infermieri, operatori sociosanitari e le altre figure che assicurano l’assistenza quotidiana.
Le richieste del sindacato per il personale
Fials Lombardia ha recentemente portato il tema anche all’assessore regionale Elena Lucchini, chiedendo più investimenti sugli organici e interventi per superare le differenze retributive tra i lavoratori delle Asp.
Nella lettura di Gentile, la rinuncia di Fancelli non può risolvere da sola le difficoltà del sistema assistenziale. Può però richiamare l’attenzione sulla destinazione delle risorse pubbliche, che secondo il sindacato devono sostenere innanzitutto la qualità dei servizi e il lavoro delle persone impegnate nella cura.
Chi è Francesca Laura Fancelli
Monzese, 61 anni, Fancelli guida l’Asp Valsasino dall’inizio del 2025. Ha una laurea in Scienze politiche conseguita all’Università di Milano, un Master in Management delle Aziende Sanitarie alla Bocconi e l’abilitazione per direttori di azienda sanitaria.
Il suo percorso professionale comprende una lunga esperienza in ruoli direttivi e nel controllo di gestione del sistema sociosanitario lombardo. Alla guida del Valsasino, ha ora scelto di rinunciare all’incremento del compenso per non aggiungere un ulteriore onere ai conti dell’ente.

Un segnale di responsabilità, ma non basta da solo a risolvere una situazione così pesante. Sarebbe importante capire quali interventi sono previsti per rimettere in equilibrio il bilancio.
Rinunciare all’aumento è un gesto apprezzabile, soprattutto in un momento così delicato per i conti dell’ente. Ora però servono anche spiegazioni chiare su come si è arrivati a un rosso di 600mila euro.