Reddito di cittadinanza, cambia tutto nel 2023. Il governo Meloni ha fissato un limite ultimo per la prestazione a sostegno del reddito. Tutto terminerà al 31 dicembre 2023. Per quest’anno, l’ultimo per la ricezione dell’Rdc, le regole cambiano. Andiamo a vedere nel dettaglio cosa succederà.
La fine dell’Rdc
Per molti, il Reddito di cittadinanza finirà a luglio, senza alcuna possibilità di proroga. Inoltre per quest’anno il limite massimo di fruizione sarà 7 mesi non più 18. Chi ha fatto domanda Rdc a Dicembre 2022 e ha cominciato a beneficiarne a gennaio 2023, potrà averlo fino a luglio 2023, 7 mesi in totale, e non potrà fare più domanda successivamente. Chi invece aveva fatto domanda prima di dicembre 2023 e la prestazione è terminata prima di luglio 2023, può presentare una nuova domanda. Se accolta l’avrà per i mesi restanti fino ad arrivare a 7 o comunque fino al 31 dicembre di quest’anno.
Esempi
Facciamo qualche esempio per schiarirci le idee. Un soggetto che aveva fatto domanda rdc a settembre 2022 cominciando a beneficiarne da ottobre 2022, il sostegno terminerà sempre alla scadenza del 2023. Altro caso in cui una persona percepisce le ultime mensilità della precedente prestazione nel 2023, potrà fare nuova domanda, ma in ogni caso percepirà l’Rdc fino ad arrivare a 7 mesi totali in aggiunta ai precedenti, oppure anche una sola mensilità fino alla fine dell’anno. Esempio. Un soggetto ha percepito le restanti mensilità Rdc fino a marzo 2023. Ad aprile potrà fare una nuova domanda, ma l’avrà solo per 4 mesi (4+3=7). Termine ultimo per presentare la domanda, novembre 2023 per riuscire ad averne almeno un mese
Cosa accadrà dopo
A settembre 2023 usciranno dei corsi di formazione professionale di orientamento al lavoro per chi è in età lavorabile e non è affetto da alcuna patologia. Suddetti verranno retribuiti con 350 euro mensili e avranno una durata limitata. Più persone dello stesso nucleo familiare potranno seguire questi corsi e ognuno avrà un rimborso di 350 euro mensili. A gennaio 2024 chi ne avrà diritto, persone con un Isee particolarmente basso o nuclei familiari disagiati con anziani e disabili, avrà un sostegno simile all’Rdc, ma i pagamenti saranno molto limitati
Particolarità
Non seguiranno la regola dei 7 mesi i nuclei familiari particolarmente disagiati, ossia con bambini minorenni, anziani e disabili. Per loro per tutto il 2023, avranno la prestazione per più di 7 mesi, e comunque fino alla scadenza dell’anno in corso.
Polemiche
Dunque addio a Reddito di Cittadinanza, prestazione a sostegno del Reddito amata e odiata dagli italiani. Moltissime persone, e servizi giornalistici l’hanno provato, si sono approfittati della “generosità” dello Stato per scroccare, diciamo così, uno stipendio mensile senza lavorare. Certo non tutti se ne sono approfittati. Ma tantissimi cittadini italiani, pur lavorando a nero avevano L’Rdc dunque un vitalizio statale senza lavorare. Molti pensano che il governo attuale non voglia aiutare i deboli e che questi corsi di formazione in effetti non ci saranno. Tutto sarebbe solo una bufala per non aiutare chi ne ha bisogno. Anche la carta spesa di oltre 350 euro ha suscitato non poche polemiche. Staremo a vedere cosa accadrà nei tempi futuri e se veramente ci sarà un serio orientamento al lavoro per chi ne ha diritto oppure no…




