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Peter Lengyel ha fotografato una farfalla che sembra un colibrì:La foto cattura un momento particolare

Pubblicato il · Aggiornato il · L'Argomento Quotidiano Redazione
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A volte la natura ti regala immagini che, a prima vista, sembrano quasi impossibili da spiegare. È quanto è accaduto il 17 settembre, nei pressi della pista da sci di Cavnic, dove il fotografo e naturalista Peter Lengyel ha immortalato una farfalla dall’aspetto del tutto insolito.

Si tratta del Macroglossum stellatarum, noto in Romania come sfinge colibrì o falena colibrì. Il nome non è affatto casuale: quando vola e si nutre dei fiori, l’insetto può essere facilmente scambiato, da lontano, per un colibrì.

Lengyel racconta che non è stato affatto facile immortalare quell’incontro. La farfalla si muoveva a una velocità incredibile e rimaneva sospesa in aria mentre si nutriva, il che rendeva ogni scatto una vera sfida.

Una fotografia scattata mentre la farfalla rimaneva sospesa in aria

Ciò che rende interessante l’osservazione di Cavnic non è solo la presenza dell’insetto, ma anche il suo comportamento.

La sfinge colibrì non si posa necessariamente sul fiore quando si nutre. Può rimanere sospesa in aria, battendo rapidamente le ali, mentre usa la sua lunga proboscide per raggiungere il nettare dei fiori.

È proprio questa combinazione di movimento rapido e capacità di rimanere immobile in volo a conferirle una somiglianza sorprendente con i colibrì.

Per il fotografo, tuttavia, ciò rappresenta una sfida ardua: deve seguire costantemente l’insetto, mantenere la messa a fuoco e scattare esattamente nella frazione di secondo giusta.

“La foto immortala qualcosa di raro

Non è un uccello, ma una falena

Sebbene il suo aspetto possa trarre in inganno, il Macroglossum stellatarum è una falena, più precisamente un esemplare della famiglia delle Sphingidae.

È una di quelle creature che dimostrano quanto possa essere spettacolare l’adattamento in natura. La forma del corpo, le ali, la velocità di volo e le abitudini alimentari hanno fatto sì che questa farfalla assomigli, sotto certi aspetti, a un animale completamente diverso.

Il fenomeno è noto come evoluzione convergente. In altre parole, organismi molto diversi possono arrivare a sviluppare caratteristiche simili quando devono adattarsi a condizioni o stili di vita simili.

Come si chiama nei diversi Paesi

Il nome comune è interessante quanto l’aspetto dell’insetto.

In inglese, Macroglossum stellatarum è conosciuto come Eurasian hummingbird hawk-moth, un nome che fa direttamente riferimento alla sua somiglianza con il colibrì.

In Romania sono utilizzati i nomi sfinxul colibri e molia colibri.

Il nome comune descrive molto bene ciò che osservano le persone quando l’insetto compare davanti a loro: un piccolo “colibrì” che vola da un fiore all’altro.

Dove si può incontrare in Romania

L’osservazione di Cavnic non è un caso isolato.

Nel database iNaturalist sono presenti numerose segnalazioni della specie provenienti da regioni molto diverse del Paese, dalle zone di pianura e dalla costa fino alle aree montane.

Anche in Maramureș sono state registrate osservazioni, comprese località come Bârsana e Fărcașa.

La presenza della specie in così tante zone dimostra che lo sfinx colibrì non è un’apparizione impossibile da incontrare in Romania. Tuttavia, riuscire a vederlo abbastanza da vicino per fotografarlo mentre vola è tutta un’altra storia.

Un incontro normale per la natura, straordinario per un fotografo

Forse è proprio qui la bellezza di un’osservazione di questo tipo.

Non è sempre necessario un evento spettacolare perché la natura riesca ad attirare l’attenzione. A volte è sufficiente che qualcuno presti attenzione a ciò che accade intorno a sé.

A Cavnic, una farfalla estremamente veloce ha attirato l’attenzione di un fotografo e alcune immagini hanno trasformato un incontro durato pochi momenti in una storia che vale la pena raccontare.

E per chi non ha mai incontrato un Macroglossum stellatarum, le fotografie realizzate quel giorno offrono una rara opportunità di vedere quanto facilmente la natura possa creare l’apparenza di un’altra specie.

Per ulteriori informazioni sulla specie, sulla denominazione e sulla classificazione, i lettori possono consultare anche la pagina dedicata a Macroglossum stellatarum su Wikipedia in lingua rumena.

Fonte dell’osservazione

L’osservazione e le fotografie realizzate a Cavnic sono state pubblicate da Peter Lengyel il 18 settembre 2026, nell’articolo dedicato allo sfinx colibrì.

È un buon esempio di quante cose interessanti si possano scoprire quando osserviamo con attenzione la natura che ci circonda.