Vi siete chiesti quanto costa togliere una carie? Questa è una domanda a cui non è assolutamente facile rispondere. Questo perché dipende dal dentista ma anche dal danno che è soggettivo e sempre diverso. Se vogliamo generalizzare però il costo di un’otturazione semplice si muove attorno agli 80 euro ma in casi più gravi si può arrivare addirittura a 250 euro. La complessità del procedimento dipende solo ed esclusivamente da quante pareti del dente sono state colpite dalla carie e dunque da quanto lavoro c’è da fare.
Ricordiamo che è fondamentale avere una buona igiene orale per evitare l’insorgere di una carie in grado di creare dei danni di non poco conto al nostro stato di salute. Andiamo a scoprire ogni singolo particolare legato alle carie che colpiscono soprattutto i bambini, ma non solo. A qualsiasi età, infatti, si può sviluppare una patologia di questo tipo.
Quanto costa togliere una carie? Tutto quello che c’è da sapere
Tornando a parlare di quanto costa togliere una carie soffermiamoci su cos’è quest’ultima. Si tratta di fatto di una malattia dentale che va dalla distruzione dello smalto e che può portare a cinque classi in base al grado di penetrazione della stessa. Quando parliamo di stato “iniziale” è solo lo smalto a essere intaccato e tutto si può sistemare con una fluorazione. Si passa poi a un problema “superficiale” e cioè quando viene invasa la parte iniziale del dente appena sotto lo smalto. Si tratta di una carie “profonda” quando si va a toccare il corpo dentale, invece si dice che è “penetrante” quando si inizia ad avere una reazione con l’organo pulp-dentinale e infine “perforante” cioè quando la lesione porta all’esposizione pulpare. Proprio queste situazioni porteranno a un costo minore o maggiore dell’intervento.
Il dentista spesso agisce per arginare una carie andando a rimuovere meccanicamente le parti necrotiche e successivamente chiudendo la cavità. Si parte da possibili trattamenti al fluoro che avvengono solo nel caso di fase iniziale della carie. Poi si passa all’otturazione il metodo più utilizzato quando il tutto è andato un po’ oltre. Se il dente è molto indebolito allora si passa a una corona, mentre se la carie ha raggiunto la polpa si passa alla devitalizzazione con la rimozione della polpa stessa. In casi drammatici invece si passa addirittura all’estrazione dentale in questo caso però il dente deve essere eccessivamente lesionato e ormai inutile all’atto della masticazione.
Cause della carie
Per quanto riguarda il detto “meglio prevenire che curare” dobbiamo andare a capire quali sono le cause delle carie. Si parte da fattori microbiotici quando non si ha una perfetta igiene orale, oppure da fattori alimentari quando si consuma troppo zucchero e c’è uno scarso apporto di fluoro. Il tabagismo può portare alle carie. Ci sono poi fattori costituzionali come l’insufficiente resistenza del dente o la riduzione della saliva. I sintomi che ci devono far correre dal dentista per evitare che la carie peggiori sono mal di denti, ipersensibilità della bocca, dolore lieve ma acuto quando si mangia o beve, presenza di fori.




