Un tagliere di legno unto non va trattato come una superficie qualsiasi. Il legno è poroso e può assorbire oli e grassi, soprattutto quando non è stato protetto o mantenuto con regolarità. Per questo è importante intervenire senza usare troppa acqua, detergenti aggressivi o strumenti abrasivi che potrebbero rovinarne la superficie.
Se il grasso è ancora in superficie
Il primo passaggio consiste nel rimuovere l’unto in eccesso con carta da cucina. È preferibile tamponare, invece di strofinare energicamente, per evitare di distribuire il grasso anche nelle zone ancora pulite.
Dopo aver assorbito il residuo, lavare il tagliere a mano con poca acqua calda, una spugna non abrasiva e una piccola quantità di detergente per piatti. La spugna dovrebbe seguire la venatura del legno, con movimenti delicati ma accurati. Non serve ricoprire tutta la superficie di sapone: una dose contenuta è sufficiente per sciogliere il grasso presente.
Il tagliere va poi risciacquato rapidamente, senza lasciarlo immerso nel lavello. L’acqua stagnante può penetrare nelle fibre e favorire rigonfiamenti, deformazioni o crepe. Subito dopo, asciugarlo con un panno pulito e lasciarlo in posizione verticale, così da facilitare l’evaporazione dell’umidità residua.
Quando l’unto è penetrato nel legno
Se, una volta asciutto, il tagliere appare ancora appiccicoso o presenta un odore persistente, il grasso potrebbe essere penetrato nello strato superficiale. In questi casi un secondo lavaggio leggero può aiutare, ma non è opportuno insistere con sgrassatori forti o detergenti non destinati alle superfici a contatto con gli alimenti.
Il bicarbonato può essere utilizzato con cautela per trattare residui o odori superficiali, ma non garantisce la rimozione del grasso assorbito in profondità. Dopo l’eventuale applicazione, la superficie deve essere risciacquata con attenzione e asciugata completamente. Anche limone e aceto non vanno considerati disinfettanti universali né sostituti delle normali procedure di pulizia.
Quando l’impregnazione è evidente, si può valutare una carteggiatura leggera con carta abrasiva fine, purché il tagliere sia in legno massello e non presenti finiture, colle o rivestimenti incompatibili con questo trattamento. La polvere deve essere rimossa completamente; in seguito, il tagliere va lasciato asciugare e trattato con un prodotto specifico per superfici a contatto con alimenti, secondo le indicazioni del produttore.
Gli errori da evitare
Il tagliere non dovrebbe essere lavato in lavastoviglie, a meno che il produttore lo dichiari espressamente compatibile. Calore, acqua e detergenti possono aumentare il rischio di deformazioni e fessurazioni. Sono inoltre da evitare l’ammollo prolungato, le pagliette metalliche e gli abrasivi molto aggressivi, che possono creare solchi dove si accumulano residui.
Non applicare olio quando il legno è ancora umido. Per la manutenzione è preferibile usare un olio specifico per taglieri o per superfici a contatto con alimenti: alcuni comuni oli da cucina possono ossidarsi e sviluppare un odore rancido.
Un odore rancido che non scompare, la presenza di muffa o crepe profonde indicano che la sola pulizia potrebbe non bastare. In particolare, se il tagliere viene usato per alimenti pronti al consumo, può essere più prudente sostituirlo. Quando possibile, è inoltre utile destinare un tagliere a carne e pesce crudi e un altro a pane, frutta e verdura.
