L'Argomento Quotidiano
Ultime notizieInformazione, salute e attualità.
Approfondimento

Pensione senza contributi: quando spetta l’assegno sociale e come fare domanda

Pubblicato il · Aggiornato il · Administrator
MondoSanità è una testata editoriale indipendente del network VectorNews.

La cosiddetta “pensione senza contributi” non è, in senso tecnico, una pensione maturata con i versamenti previdenziali. Nella maggior parte dei casi l’espressione indica l’assegno sociale, una prestazione assistenziale destinata alle persone anziane che si trovano in condizioni economiche disagiate.

L’accesso non è automatico al raggiungimento di una determinata età. Servono anche requisiti reddituali, di residenza e, per i cittadini stranieri, condizioni specifiche legate alla cittadinanza e al soggiorno. I requisiti e gli importi possono cambiare: prima della domanda è quindi necessario consultare la scheda aggiornata dell’INPS.

Assegno sociale: quali requisiti servono

Il requisito anagrafico ordinario è collegato all’età prevista dalla normativa vigente; negli anni recenti il riferimento è stato 67 anni. Oltre all’età, il richiedente deve dimostrare di avere redditi inferiori ai limiti stabiliti annualmente. Per le persone coniugate, il calcolo può tenere conto anche della situazione reddituale del coniuge.

L’importo può essere riconosciuto per intero, ridotto oppure negato, in base ai redditi considerati dalla legge. Non coincide necessariamente con l’ISEE: l’INPS applica regole proprie per individuare i redditi rilevanti ai fini della prestazione.

È inoltre richiesta la residenza effettiva in Italia. Per cittadini dell’Unione europea e cittadini extraeuropei valgono regole specifiche riguardanti lo status, il titolo di soggiorno e la durata del soggiorno legale. La verifica deve essere effettuata sul caso concreto.

Come presentare la domanda

La richiesta si presenta all’INPS attraverso i servizi telematici dell’Istituto, utilizzando le modalità di autenticazione disponibili, oppure tramite un patronato. La domanda non garantisce l’accoglimento: l’INPS controlla reddito, residenza e gli altri requisiti e può chiedere documentazione integrativa.

La prestazione decorre secondo le regole previste dalla normativa e resta subordinata alla permanenza delle condizioni richieste. L’Istituto può effettuare controlli successivi e sospendere o revocare l’assegno se i requisiti vengono meno.

Le differenze con le altre prestazioni

La pensione di vecchiaia è previdenziale: richiede normalmente un’età minima e una contribuzione sufficiente. L’assegno ordinario di invalidità richiede invece contributi e un accertamento sanitario, mentre le prestazioni di invalidità civile possono spettare anche senza versamenti previdenziali, ma solo dopo il riconoscimento dell’invalidità e nel rispetto dei relativi limiti.

Anche l’integrazione al minimo presuppone l’esistenza di una pensione previdenziale e non può essere ottenuta da chi non ha mai versato contributi. Le misure di sostegno al reddito, infine, seguono regole diverse e non devono essere confuse con l’assegno sociale.

Per importi, soglie e documenti aggiornati è opportuno fare riferimento alle pagine ufficiali dell’INPS e alla normativa vigente.