Sì, la rottura è definitiva e le parole arrivano direttamente da Tommaso Zorzi
Dieci anni di amicizia. Il coming out condiviso. Le litigate, le pace, i selfie sui social. E poi...
Tutti conoscono Dua Lipa. Ma in pochi sanno davvero da dove viene.
E non parlo di Londra, dove è nata. Parlo di quella storia più profonda, più complicata — quella di una famiglia che ha lasciato tutto in Kosovo negli anni ’90 e ha ricominciato da zero in una città straniera. Quella storia lì.
Dukagjin Lipa non è uno qualunque. Prima che sua figlia diventasse una delle cantanti più famose del mondo, lui era già qualcuno — almeno a Pristina. Era il frontman degli Oda, una rock band kosovara che a casa sua aveva un seguito vero. Non una cosa da garage, proprio una band con un pubblico.
Poi è arrivata la guerra. La Jugoslavia stava andando a pezzi, e lui — come migliaia di albanesi del Kosovo — ha preso quello che aveva e se n’è andato. Londra, inizio anni ’90, ricominciare. Non dev’essere stato semplice, anche se ovviamente non c’ero.
Ma Dukagjin non ha mai smesso con la musica. Col tempo è diventato manager nell’industria musicale, e ha fondato il Sunny Hill Festival, che oggi è uno degli eventi più importanti del Kosovo. Praticamente ha costruito qualcosa dal nulla, due volte.
Anesa Lipa — nata Rexha — viene quasi sempre citata di passaggio. Ha un background nel turismo, è rimasta lontana dai riflettori, e onestamente si capisce perché: con un marito così e una figlia così, stare un passo indietro è quasi una scelta di sopravvivenza.
Anche lei è di Pristina. Anche lei ha fatto lo stesso viaggio.
Sono arrivati a Londra nei primi anni ’90 — più o meno tra il ’92 e il ’93, anche se le date esatte variano a seconda della fonte — e lì è nata Dua nel 1995. Cresciuta britannica, ma con radici albanesi fortissime. Tanto che nel 2025 ha ottenuto ufficialmente la cittadinanza kosovara, dichiarando: “Sento che le mie due metà ora sono una sola.”
E poi c’è il dettaglio che trovo sempre sottovalutato: da bambina, Dua ha vissuto qualche anno a Pristina con la famiglia prima di tornare a Londra da sola per inseguire la carriera musicale. Aveva circa 15 anni. Quindici anni, da sola a Londra. Ogni volta che lo leggo mi sembra una cosa enorme, eppure la si cita sempre così, di sfuggita.
Dua non è figlia unica, anche se spesso sembra così nei titoli dei giornali. Ha due fratelli minori: Rina Lipa, che ha intrapreso una carriera come modella e attrice, e Gjin Lipa, che invece è rimasto molto più lontano dalla scena pubblica.
Rina ogni tanto appare sui social di Dua. Gjin quasi mai.
Perché non c’è stato un padre produttore discografico che ha aperto le porte. Non c’è stata una famiglia già nel giro. C’erano due persone che avevano lasciato una guerra, che parlavano un’altra lingua, che avevano ricominciato in una città enorme e fredda.
Però — e questa è la contraddizione che vale la pena notare — Dukagjin non era del tutto estraneo alla musica. Quindi un ambiente culturale c’era, in casa. Non i contatti giusti, non i soldi giusti, ma la musica sì. Forse è da lì che viene tutto.
Da dove vengono i genitori di Dua Lipa? Entrambi da Pristina, Kosovo. Etnia albanese, emigrati a Londra nei primi anni ’90.
Il padre di Dua Lipa era davvero un musicista? Sì. Frontman degli Oda, rock band kosovara. Oggi è manager e fondatore del Sunny Hill Festival.
Cosa fa la madre? Background nel turismo. Profilo pubblico quasi inesistente, per scelta.
Dua Lipa è kosovara o britannica? Entrambe le cose. Nata a Londra, cittadinanza kosovara ottenuta nel 2025.
Chi sono i fratelli? Rina Lipa, modella e attrice. Gjin Lipa, lontano dai riflettori.
Vale la pena scrivere un articolo su questa famiglia? Sì.