Gli esperti di moda e i tecnologi tessili avvertono che lavare i jeans troppo frequentemente è uno degli errori più comuni che ne compromette la qualità e la durata. Secondo gli specialisti del settore, il denim è un materiale vivo che richiede cure specifiche, diverse da quelle necessarie per altri capi di abbigliamento. Il lavaggio dei jeans dovrebbe avvenire solo dopo cinque-dieci utilizzi, a meno che non siano visibilmente sporchi.
Nonostante i jeans siano uno dei capi essenziali del guardaroba che sopravvivono alle tendenze e ai cambiamenti di vita, la maggior parte delle persone li tratta in modo errato. Molti consumatori credono di fare un favore ai propri jeans lavandoli dopo ogni utilizzo in lavatrice, ma la realtà è esattamente il contrario.
Come lavare i jeans correttamente
Il denim è un materiale a trama fitta, spesso arricchito con elastan, che fornisce struttura e supporto alla figura. Tuttavia, questa combinazione è particolarmente sensibile al calore e ai cicli di lavaggio aggressivi, secondo quanto indicano i tecnologi tessili.
L’acqua calda rilassa le fibre e fa perdere elasticità all’elastan, mentre la tintura si lava via più velocemente. Inoltre, la centrifuga intensiva provoca attrito che indebolisce le fibre, soprattutto sulle ginocchia, sui bordi delle tasche e sulle cuciture interne.
La frequenza di lavaggio ideale
Gli esperti consigliano di lavare i jeans solo dopo cinque-dieci utilizzi, a meno che non siano visibilmente sporchi. Il denim non assorbe gli odori con la stessa rapidità dei tessuti più sottili, e un lavaggio eccessivo ne riduce la durata di diversi anni.
Dopo ogni utilizzo, è meglio semplicemente appendere i jeans ad una gruccia e lasciarli all’aria aperta. Le fibre si rilassano, l’umidità evapora e la forma rimane intatta senza necessità di lavaggio.
La temperatura fa la differenza nel lavaggio dei jeans
Quando il lavaggio diventa necessario, la temperatura dell’acqua gioca un ruolo fondamentale. Gli esperti raccomandano di utilizzare acqua fredda o al massimo tiepida per preservare il colore e la struttura del materiale.
L’acqua tiepida o calda provoca restringimento e scolorimento, fenomeni particolarmente evidenti sul denim scuro. È importante capovolgere i jeans prima del lavaggio per proteggere lo strato esterno di colorante e ridurre l’attrito.
Il detersivo giusto
Il detersivo deve essere delicato e non contenere candeggina aggressiva. Secondo i tecnologi tessili, meno prodotto si utilizza, meglio è per la conservazione del capo nel tempo.
Inoltre, è fondamentale evitare l’asciugatrice, che rappresenta uno dei principali nemici dei jeans. Il calore elevato fa perdere elasticità all’elastan, che non ritorna più alla sua forma originale.
Asciugatura naturale
Gli esperti consigliano di asciugare i jeans all’aria, lontano dalla luce solare diretta che può causare scolorimento, soprattutto nelle tonalità più scure. Il metodo migliore è appendere i jeans per la cintura per mantenere la loro forma naturale.
Un metodo alternativo suggerito da alcuni specialisti prevede di congelare i jeans per rinfrescarli. Mettere i jeans in un sacchetto di cotone e lasciarli nel congelatore per una notte aiuta a ridurre la crescita dei batteri che causano cattivi odori, prolungando il tempo tra un lavaggio e l’altro.
L’importanza della qualità
Investire in denim di alta qualità significa acquistare capi che dureranno più a lungo. La trama più spessa e i coloranti naturali sono più resistenti all’usura rispetto ai modelli economici.
I jeans più economici spesso contengono più fibre sintetiche che perdono elasticità più velocemente. Pertanto, secondo gli esperti di moda, vale la pena verificare attentamente la composizione del materiale prima dell’acquisto.
La consapevolezza sulle corrette pratiche di cura dei jeans sta crescendo tra i consumatori, che stanno gradualmente modificando le proprie abitudini di lavaggio. Tuttavia, rimane ancora incerta la diffusione su larga scala di queste informazioni tra il pubblico generale.